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	<title>La Nuova Vicenza Giornale Online</title>
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		<title>Pdl vicentino, radiografia di un partito suicida</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Mannino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Pdl a Vicenza non c&#8217;è più. Di fatto, come soggetto dotato di una qualche forza e incisività, sfugge ai radar. C&#8217;è un coordinatore cittadino, certo: l&#8217;ex forzista Nereo Galvanin, brava persona, personaggio incolore. C&#8217;è un referente superiore: il consigliere regionale Costantino Toniolo, anche lui ex Forza Italia, storicamente legato alla corrente dell&#8217;ex governatore Galan [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33112" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.nuovavicenza.it/2013/06/pdl-vicentino-radiografia-di-un-partito-suicida/zanettin-berlato/" rel="attachment wp-att-33112"><img class="size-full wp-image-33112" alt="Pierantonio Zanettin e Sergio Berlato" src="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2013/06/zanettin-berlato.jpg" width="200" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">Pierantonio Zanettin e Sergio Berlato</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Pdl a Vicenza non c&#8217;è più. Di fatto, come soggetto dotato di una qualche forza e incisività, sfugge ai radar.</strong> C&#8217;è un coordinatore cittadino, certo: l&#8217;ex forzista Nereo Galvanin, brava persona, personaggio incolore. C&#8217;è un referente superiore: il consigliere regionale Costantino Toniolo, anche lui ex Forza Italia, storicamente legato alla corrente dell&#8217;ex governatore Galan e dell&#8217;europarlamentare Lia Sartori, berlusconiani di ferro, ma in posizione autonoma. Ci sono i tre consiglieri comunali a loro fedeli: Roberto Cattaneo, Lucio Zoppello e Michele Dalla Negra. Il primo vicinissimo a Galvanin, il secondo a Marco Zocca, che si è sfilato dalla corsa alle comunali e a posteriori ha fatto benissimo, evitando di bruciarsi. Dalla Negra ha sempre gravitato intorno al mondo sartoriano. Capo dei sartoriani in città è il parlamentare Pierantonio Zanettin (avvocato della Sartori).<br />
<strong>La Sartori, appunto: si occupa molto poco di Vicenza.</strong> Scottatasi nel 2008 contro Variati, circondata dall&#8217;ostilità e sfiducia di tutta la parte ex An del partito (e dell&#8217;alleata Lega Nord), in questi anni ha scelto l&#8217;appeasement, qualcuno diceva addirittura l&#8217;inciucio con il sindaco del Pd. Il suo potere nelle nomine sanitarie è finito con la fine dell&#8217;era Galan in Regione, nel 2010. Oggi l&#8217;ex Doge azzurro sta alla finestra a guardare lo sviluppo dell&#8217;<a href="http://www.gazzettino.it/nordest/primopiano/fondi_neri_mantovani_baita_pagavano_tutti_ma_per_il_momento_non_fa_nomi/notizie/289562.shtml" target="_blank">inchiesta giudiziaria</a> su Piergiorgio Baita della Mantovani, il manager finito dentro per fondi neri e mazzette negli appalti pubblici. Un giro di tangenti che riguarda il Veneto, di cui Galan è stato presidente ininterrottamente per quindici anni (1995-2010).<br />
<strong>Ed è sulle commesse e lavori pubblici che il coordinatore provinciale Sergio Berlato</strong> (ex An, ma soprattutto detentore sicuro di un pacchetto di migliaia di voti, la lobby dei cacciatori) punta come grimaldello per contrastare il potere di Galan, Sartori e dei loro fidi (con Zanettin non si parla da un anno). Due settimane fa in un&#8217;<a href="http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2013/06/09/news/il-pdl-vicentino-denuncia-malaffare-negli-appalti-1.7228982" target="_blank">ennesima conferenza stampa</a> ha aggiornato il suo dossier, depositato nelle procure di Vicenza e Venezia, sul «malaffare» che deriverebbe dal fatto che «c’è l’abitudine consolidata di chiamare le stesse aziende». Nomi, però, non ne ha fatti e non ne fa. Al di là del merito eventualmente giudiziario e di ricaduta sulle finanze pubbliche che in questa sede interessa marginalmente (ma che, va da sé, è importantissimo, e se il caso Baita dovesse esplodere su complici e destinatari delle &#8220;stecche&#8221;, sarebbe un terremoto), è difficile comprendere la strategia di Berlato: umiliato alle candidature per le politiche, in cui il vertice romano lo ha bellamente snobbato, con questa battaglia che agli occhi di un berlusconiano &#8211; figuriamoci di Berlusconi in persona &#8211; sa di lercio giustizialismo, si scava ancora più profondamente la fossa. Se Silvio dovesse ridar vita a Forza Italia, è dura immaginare Berlato graziato e premiato per meriti d&#8217;esposto giudiziario. Sembra una crociata personale, più che politica. Per carità, la solerzia contro la corruzione è buona cosa. Anche se ci chiediamo dove fosse Berlato negli anni addietro quando voci isolate (nel centrosinistra come Claudio Rizzato, nel centrodestra come Raffaele Grazia, fra i giornalisti qualche sparuta penna libera, anche qui a Vicenza) denunciavano incognite pesanti su alcuni ospedali politicamente targati Galan-Sartori, come quello a Santorso.<br />
<strong>Ad ogni modo, nel gruppo consiliare della lista civica della Dal Lago, un suo uomo, Berlato, ce l&#8217;ha: Dino Nani.</strong> <em>Hai capito</em>, diceva il mitico Mike Buongiorno. Per il resto, è tutto da vedere se la stessa Dal Lago si metterà d&#8217;impegno a recitare il ruolo di capo dell&#8217;opposizione a Variati. Il suo avvenire non è incerto, è fosco. Dal canto suo Francesco Rucco, fuoriuscito dal Pdl e così salvatosi, scalpita per diventare lui il papabile come prossimo candidato sindaco del centrodestra. Il suo rivale sarà Zocca, che tuttavia non è detto possa contare in automatico sui mille voti conquistati nel 2008, quando poteva usare come arma la miriade di bandi d&#8217;interessi diffusi, le micro-operazioni immobiliari ereditate dal suo predecessore all&#8217;assessorato all&#8217;urbanistica, Maurizio Franzina (oggi guardia svizzera di Variati). Sarà lo scontro di due galli nello stesso pollaio, quello fra Rucco e Zocca: due ufficiali, ma sicuramente non due generali. Un pollaio in tutti i sensi, visto il tasso di divisione quasi grottesco, una guerra di tutti contro tutti. Variati può dormire fra due cuscini: da destra, ha un&#8217;opposizione fatta di macerie, odii intestini e scartine. Vicenza, fino a cinque anni fa, era considerata una città moderata, intendendo questo termine come sinonimo di centrodestra. Ora il moderatismo è rimasto, ma è stato acquisito da quell&#8217;ultramoderato, ma più astuto e duttile, che è Achille Variati. Il Pdl vicentino deve ripartire da zero. E la Lega Nord? Da sottozero.</p>
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		<title>Emergenza infanzia, Sbrollini (Pd): Italia investe troppo poco</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:36:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pd &#8211; &#8220;«Dall&#8217;ultimo rapporto pubblicato da Save the Children, emerge che l’Italia spende troppo poco per la protezione sociale dei bambini e per l’istruzione. I dati sono allarmanti e noi non possiamo permetterci di essere agli ultimi posti delle classifiche europee: tenere le politiche per l’infanzia ai margini significa non investire nel futuro del nostro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25262" class="wp-caption alignleft" style="width: 178px"><a href="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2013/03/sbrollini.jpg"><img class=" wp-image-25262 " alt="Daniela Sbrollini (Pd)" src="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2013/03/sbrollini.jpg" width="168" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">Daniela Sbrollini (Pd)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pd &#8211; &#8220;«Dall&#8217;ultimo rapporto pubblicato da Save the Children, emerge che l’Italia spende troppo poco per la protezione sociale dei bambini</strong> e per l’istruzione. I dati sono allarmanti e noi non possiamo permetterci di essere agli ultimi posti delle classifiche europee: tenere le politiche per l’infanzia ai margini significa non investire nel futuro del nostro Paese». È quanto afferma l’onorevole Daniela Sbrollini che, tramite interrogazione, ha chiesto l’intervento del Ministro per le Pari Opportunità, lo Sport e le Politiche Giovanili.<br />
<strong>«Se scorriamo poi il rapporto Unicef – continua Sbrollini -</strong>, scopriamo che stiamo vivendo una vera emergenza infanzia: 2 milioni di bambini italiani vivono al di sotto della soglia di povertà, circa il 50% di questi ha un&#8217;età compresa tra zero e sei anni e quasi il 24% vive in stato di deprivazione materiale. Ad esempio, sono in costante aumento le segnalazioni provenienti dagli enti locali riguardanti bambini e bambine che la mattina arrivano a scuola senza aver consumato un pasto. Stiamo parlando di un paese civile e industrializzato in cui purtroppo la tutela delle nuove generazioni non è cosa scontata. Per invertire la rotta è necessario che prevenzione, educazione e istruzione siano al centro dell’azione politica del governo, in un’ottica lungimirante».<br />
<strong>«In un paese civile la povertà infatile è un fenomeno inaccettabile</strong> sia dal punto di vista etico che della violazione dei diritti, oltre al fatto che è un grave problema per il futuro dell’Italia. La situazione economica che stiamo attraversando ha un impatto duro sulle nuove generazioni e rischia di creare nei prossimi anni importanti mutamenti socioeconomici. Abbiamo il dovere di intervenire con politiche ad hoc per proteggere i nostri cittadini più vulnerabili, i bambini. Dobbiamo potenziare la protezione sociale dell&#8217;infanzia e favorire l&#8217;istruzione come chiave del progresso economico e sociale del Paese, perché la povertà e l’esclusione sociale che milioni di bambini vivono oggi non si traduca in una condizione di pari disagio nell’età adulta».</p>
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		<title>Cavalieri assessore al bilancio, Peroni e Possamai (Pd): &#8220;vicinanza valoriale&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:33:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il Partito Democratico di Vicenza esprime grande soddisfazione per la nomina di Michela Cavalieri ad Assessore al Bilancio, alle Partecipate ed al Patrimonio. Nel proporre al sindaco Variati una figura per questi delicati referati abbiamo voluto privilegiare il profilo della competenza: Michela Cavalieri vanta un curriculum di livello assoluto e sarà certamente in grado di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Il Partito Democratico di Vicenza esprime grande soddisfazione per la nomina di Michela Cavalieri</strong> ad Assessore al Bilancio, alle Partecipate ed al Patrimonio. Nel proporre al sindaco Variati una figura per questi delicati referati abbiamo voluto privilegiare il profilo della competenza: Michela Cavalieri vanta un curriculum di livello assoluto e sarà certamente in grado di far fronte nel migliore dei modi alle delicatissime sfide imposte dalla crisi delle finanze pubbliche.<br />
<strong>In Michela Cavalieri, oltre alla competenza e alle doti professionali</strong>, abbiamo anche trovato una fortissima vicinanza valoriale e di opinioni con il Partito Democratico e con l&#8217;intera maggioranza, necessaria per collaborare al meglio nei prossimi cinque anni, non solo con i gruppi consiliari ma anche con i sette circoli cittadini del Pd vicentino. Per tutte queste ragioni abbiamo ritenuto che la dottoressa Cavalieri fosse il nome giusto per svolgere un compito delicato come quello che il sindaco Variati ha ritenuto di assegnarle. A lei e all&#8217;intera giunta i nostri migliori auguri di buon lavoro.&#8221;</p>
<p><strong>Enrico Peroni e Giacomo Possamai</strong></p>
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		<title>Giunta, nuovo assessore al bilancio è Michela Cavalieri</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 13:30:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comune di Vicenza &#8211; &#8220;«Mi sono preso del tempo per individuare chi avrebbe dovuto gestire una materia molto difficile in tempi di crisi, in staff con il sindaco. Ci vuole competenza, rigore e al tempo stesso elasticità per guidare un bilancio virtuoso, ma insidiato da una cattiva politica nazionale. Penso che la dottoressa Michela Cavalieri, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2013/06/cavalieri.jpg"><img class="alignleft  wp-image-33098" alt="cavalieri" src="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2013/06/cavalieri.jpg" width="240" height="160" /></a>Comune di Vicenza &#8211; &#8220;«Mi sono preso del tempo per individuare chi avrebbe dovuto gestire una materia molto difficile in tempi di crisi</strong>, in staff con il sindaco. Ci vuole competenza, rigore e al tempo stesso elasticità per guidare un bilancio virtuoso, ma insidiato da una cattiva politica nazionale. Penso che la dottoressa Michela Cavalieri, che nella sua carriera si è occupata di bilanci, ma anche di organizzazione aziendale e di selezione delle risorse umane, e che essendo vicentina conosce bene la nostra realtà, abbia tutte le competenze e le caratteristiche per affrontare questo compito». Queste le parole usate da Achille Variati per presentare l&#8217;ultimo dei suoi nuovi assessori: Michela Cavalieri, 46 anni, laureata in economia aziendale a Venezia, è il nuovo assessore alle risorse economiche, con delega al bilancio, entrate, patrimonio, contratti e rapporti con le aziende partecipate.<br />
<strong>Attualmente partner dello studio S.T.V. Ricerca e Selezione, società vicentina</strong> specializzata nella selezione di profili ad elevate professionalità, l&#8217;assessore Cavalieri ha lavorato negli anni &#8217;90 per la multinazionale Kpmg Advisory, una delle prime quattro imprese al mondo per la fornitura di servizi professionali alle imprese, specializzata nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi e quindi alla Mutliconsult di Vicenza, società di consulenza e organizzazione aziendale per medie e grandi aziende. Nell&#8217;ambito della nuova giunta Variati, costruita esplicitamente dal sindaco per obiettivi, dovrà occuparsi di razionalizzazione e contenimento dei costi dei servizi in vista dei costi standard, valorizzazione del patrimonio, lotta all’evasione, cura delle operazioni e strumenti finanziari innovativi quali i project financing e i fondi immobiliari, del bilancio consolidato comprensivo di tutte le partecipate, del monitoraggio delle società partecipate che presentano perdite di esercizio e delle azioni conseguenti, compresa la messa in liquidazione e dell&#8217;innovativo strumento del bilancio partecipativo.<br />
<strong>«Questi – ha ricordato il sindaco &#8211; sono anni difficili per le imprese</strong>, il costo del lavoro, le tasse, le decisioni durissime dello Stato. Tutti contiamo che ora a livello nazionale si avvii finalmente una politica per lo sviluppo del Paese. Noi da qui faremo la nostra parte per non aggredire con pressioni e aggravi di imposte e tariffe né le famiglie né l&#8217;impresa. Proprio per questo serve una capacità di razionalizzare e contenere la spesa, senza tagliare i servizi essenziali, nell&#8217;ambito di una strategia a cui l&#8217;assessore alle risorse economiche dovrà dare un apporto determinante». Alla sua prima esperienza come amministratore pubblico, senza tessere di partito, ma vicina al pensiero politico della maggioranza, Michela Cavalieri era stata presentata al sindaco dal Pd nell&#8217;ambito di una rosa di nomi: «Ringrazio i capi gruppo di maggioranza – ha specificato il sindaco &#8211; che in queste settimane, pur avendo presentandomi varie candidature, mi hanno lasciato assolutamente libero di scegliere la persona a mio avviso più idonea ad affrontare questo compito».<br />
<strong>Oggi, nel presentare il nuovo assessore, Variati ha voluto al suo fianco Umberto Lago</strong>, assessore uscente, per un simbolico passaggio di consegne da tecnico a tecnico: «Ringrazio il sindaco – ha detto l&#8217;ex assessore &#8211; per i cinque anni in cui abbiamo lavorato insieme, anni davvero molto intensi e, per quanto mi riguarda, di crescita professionale. Sono sicuro che il nuovo assessore, che conosco personalmente dai tempi del liceo Pigafetta, rappresenti una scelta eccellente, non solo per la competenza tecnica, ma anche per le doti umane che saprà mettere in campo». «Questa è una scelta che mi onora – ha dichiarato Michela Cavalieri. &#8211; Raccolgo una sfida importante, in un momento particolarmente difficile e complesso per quanto riguarda le finanze degli enti locali. Conto di fare del mio meglio per raggiungere gli obiettivi che l&#8217;amministrazione si è data e con questo spirito mi metto a disposizione per dare un contributo personale e professionale a servizio della città».&#8221;</p>
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		<title>Nomine, Cicero: Quero all&#8217;Amcps? Partitocrazia</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 13:28:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lista Cicero &#8211; &#8220;«I rumors di Palazzo Trissino, già ben noti alla stampa, danno Matteo Quero in prima fila per la nomina quale amministratore unico della controllata Amcps. Se il Sindaco aveva posto le competenze quale condizione per scegliere i componenti della Giunta, pare proprio che la stagione delle nomine del Variati III si apra [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4206" class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a href="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2012/03/Matteo-Quero.jpg"><img class="size-full wp-image-4206" alt="Matteo Quero" src="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2012/03/Matteo-Quero.jpg" width="144" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">Matteo Quero</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lista Cicero &#8211; &#8220;«I rumors di Palazzo Trissino, già ben noti alla stampa, danno Matteo Quero in prima fila</strong> per la nomina quale amministratore unico della controllata Amcps. Se il Sindaco aveva posto le competenze quale condizione per scegliere i componenti della Giunta, pare proprio che la stagione delle nomine del Variati III si apra invece nel segno della più ostinata partitocrazia». Lo dichiara il consigliere comunale Claudio Cicero, commentando la ventilata ipotesi che vede Quero alla guida dell&#8217;Azienda che si occupa di manutenzioni urbane e di gestione del patrimonio per il Comune di Vicenza.<br />
<strong>«Al buon Matteo Quero, per la sua formazione e per l&#8217;ottimo lavoro che svolse durante il suo mandato di assessore</strong> alla cultura, forse sarebbe stata più congeniale una nomina presso la Fondazione Teatro, in questi giorni all&#8217;attenzione. Ma tant&#8217;e'&#8230; dalla competenza culturale il sindaco fa derivare anche la competenza nei lavori pubblici, per ringraziare il coordinatore della sua lista civica.».</p>
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		<title>Preferenze, Giovine (Pdl): Variati ha imbavagliato la maggioranza</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 13:22:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Un assordante silenzio è calato sul più che presunto caso dell&#8217;inversione di preferenze tra Lista Variati e Pd. Dall’opposizione non è giunta alcuna richiesta di spiegazioni rispetto all’arroganza con cui il Sindaco ha liquidato la vicenda; i capigruppo di maggioranza sono stati evidentemente richiamati all’ordine dal Sindaco visto che dopo aver giustamente sollevato l’esigenza di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3360" class="wp-caption alignleft" style="width: 169px"><a href="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2012/02/silviogiovine.jpg"><img class=" wp-image-3360 " alt="Silvio Giovine" src="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2012/02/silviogiovine.jpg" width="159" height="176" /></a><p class="wp-caption-text">Silvio Giovine</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Un assordante silenzio è calato sul più che presunto caso dell&#8217;inversione di preferenze tra Lista Variati e Pd</strong>. Dall’opposizione non è giunta alcuna richiesta di spiegazioni rispetto all’arroganza con cui il Sindaco ha liquidato la vicenda; i capigruppo di maggioranza sono stati evidentemente richiamati all’ordine dal Sindaco visto che dopo aver giustamente sollevato l’esigenza di far chiarezza, pare che Giacomo Possamai e Sandro Pupillo siano stati imbavagliati, a meno che non si sentano soddisfatti dalla risposta che Variati gli ha riservato : «Se non vi sta bene ricorrete al Tar».<br />
<strong>Per carità, i rapporti tra il Sindaco e la sua maggioranza ci interessano relativamente</strong>. La legittimità di un consiglio su cui pende la spada di Damocle di un possibile ricorso al Tar su una vicenda come quella del seggio 62 (vicenda che ormai possiamo definire più che verosimile),dovrebbe invece interessare maggiormente un’amministrazione e un’aula consiliare che sarebbe auspicabile si trovassero nelle condizioni migliori per poter servire al meglio la nostra Città. Se invece siamo destinati a subire passivamente qualsivoglia posizione del Sindaco basta saperlo subito…&#8221;</p>
<p><strong>Silvio Giovine<br />
Presidente Regionale Giovane Italia Veneto</strong></p>
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		<title>#opensalabernarda, la campagna dei giovani consiglieri renziani</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 13:15:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Come quasi tutti sapranno, le sedute in consiglio comunale sono pubbliche. Ci sono varie possibilità di poter guardare i propri consiglieri, assessori e Sindaco in azione. Il metodo canonico consiste nel presentarsi a Palazzo Trissino con carta d&#8217;identità, ricevere il pass dalla polizia locale, e salire in Sala Bernarda per assistere fisicamente al consiglio. Da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_13685" class="wp-caption alignleft" style="width: 252px"><a href="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2012/09/salabernarda.jpg"><img class=" wp-image-13685   " alt="Sala Bernarda, sede del consiglio comunale di Vicenza" src="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2012/09/salabernarda.jpg" width="242" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">Sala Bernarda, sede del consiglio comunale di Vicenza</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Come quasi tutti sapranno, le sedute in consiglio comunale sono pubbliche</strong>. Ci sono varie possibilità di poter guardare i propri consiglieri, assessori e Sindaco in azione. Il metodo canonico consiste nel presentarsi a Palazzo Trissino con carta d&#8217;identità, ricevere il pass dalla polizia locale, e salire in Sala Bernarda per assistere fisicamente al consiglio. Da molti anni vi è però un&#8217;altra possibilità: quella di seguire il consiglio comunale in diretta su internet. Per farlo basta semplicemente entrare nella pagina del sito del comune di Vicenza, cliccare su servizi on-line e successivamente aprire la pagina “consiglio comunale in diretta”.<br />
<strong>Uno strumento importante di trasparenza</strong>, che permette a qualsiasi interessato, dotato di connessione e computer, di poter vedere in diretta cosa succede in sala Bernarda, senza per forza di cose, spostarsi di casa o dal luogo in cui si trova. Cosa poter fare in più? Visto che non tutti hanno il tempo (e la pazienza) di guardarsi la diretta, o leggere i verbali, abbiamo pensato ad un metodo ancora più semplice: far conoscere tramite twitter, ciò che accade in sala Bernarda: ordini del giorno, interventi e delibere più importanti. Per far ciò, oggi abbiamo lanciato un nuovo hasthag “ #opensalaBernarda” sul social network twitter. Tutto questo a costo zero.&#8221;</p>
<p><strong>Stefano Dal Pra Caputo<br />
Giancarlo Pesce<br />
Silvia Dalle Rive<br />
Consiglieri Partito Democratico Vicenza</strong></p>
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		<title>Talento del violino, il giovane Zanon premiato da Leo Club Vicenza</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 11:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NV</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SOCIETA']]></category>

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		<description><![CDATA[Leo Club Vicenza &#8211; &#8220;Giovanni Andrea Zanon, 15 anni (nato a Castelfranco, studia al conservatorio di Venezia), talento naturale del violino, vincitore di importanti concorsi internazionali (da New York a Novobirsk-Russia, passando per la Polonia) è stato premiato dal Leo Club vicentino e dal suo presidente Edoardo Tomasetto con una borsa di studio di 500 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2013/06/Stecca-Zanon_Toniolo_Tomasetto_IMG_0237.jpg"><img class="alignleft  wp-image-33080" alt="Stecca-Zanon_Toniolo_Tomasetto_IMG_0237" src="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2013/06/Stecca-Zanon_Toniolo_Tomasetto_IMG_0237.jpg" width="282" height="188" /></a>Leo Club Vicenza &#8211; &#8220;Giovanni Andrea Zanon, 15 anni (nato a Castelfranco, studia al conservatorio di Venezia)</strong>, talento naturale del violino, vincitore di importanti concorsi internazionali (da New York a Novobirsk-Russia, passando per la Polonia) è stato premiato dal Leo Club vicentino e dal suo presidente Edoardo Tomasetto con una borsa di studio di 500 euro. «Di fronte al tempo difficile che viviamo per il lavoro e per tante attività culturali &#8211; ha affermato Tomasetto &#8211; abbiamo voluto premiare un&#8217;eccellenza, un giovane talento veneto, che frequenta anche Vicenza e la nostra provincia, e che ci rappresenta nel mondo con il suo violino. Rappresenta tutti noi, ma soprattutto la nostra scuola violinistica, la capacità di noi italiani di eccellere!»<br />
<strong>L&#8217;assegno è stato consegnato alla presenza del Consigliere regionale Costantino Toniolo</strong>, sensibile alle iniziative culturali e in particolare alla necessità di sostenere i nostri giovani. «Questo ragazzo merita di essere valorizzato per il suo talento dimostrato in diversi scenari internazionali &#8211; ha affermato Costantino Toniolo -. L&#8217;impegno nello studio è lodevole, base sulla quale costruire il proprio lavoro, per poi essere premiati dai risultati&amp; raquo;. Ed ha concluso Toniolo: «Sono orgoglioso di essere ospite del Leo Club per porgere i miei complimenti nella consegna di questa borsa di studio! Non mancherò di segnalare questo talento al Vicepresidente e assessore alla cultura Marino Zorzato».<br />
<strong>A consegnare l&#8217;assegno il presidente della banca del CentroVeneto Flavio Stecca</strong> che si è complimentato col giovane e con il Leo Club «sempre attento alle nostre eccellenze venete». Giovanni Andrea Zanon, nato nel 1998 a Castelfranco, ha iniziato a studiare e a suonare il violino fin da piccolo. Attualmente sta frequentando l&#8217;ultimo anno al conservatorio di Venezia sotto la guida del Maestro Zedda e frequenta pure il liceo. Lo scorso anno ha vinto il diploma di laurea al concorso Wieniawski- Lipinski in Polonia, il primo italiano. Zanon ha studiato solo in conservatori italiani ed è stato seguito quasi esclusivamente da insegnanti italiani, «a testimonianza di un valore che all&#8217;estero a fatica viene riconosciuto alle nostre prestigiose scuole» ha sottolineato Tomasetto, presidente del Leo Club.<br />
<strong>All&#8217;inizio di quest&#8217;anno ha vinto a New York l&#8217;International Artists Violin Competition</strong> grazie al quale ha avuto l&#8217;onore di debuttare alla Carnagie Hall di New York il 24 febbraio. Nel maggio appena trascorso ha infine vinto l&#8217;international Violin Competition a Novobirsk (Russia) nella sua categoria. «E&#8217; significativo che un italiano si aggiudichi tale premio in una terra come la Russia &#8211; ha concluso Tomasetto &#8211; una terra che ha dimostrato il valore quasi incontrastato della sua scuola violinistica e classica in generale». La violinista &#8216;vicentina&#8217; Sonig Tchakerian ha detto di lui: «E&#8217; un fantastico talento naturale che si è mantenuto nel tempo».&#8221;</p>
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		<title>La lettera: omosessualità diffusa per cause chimiche?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 11:01:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SOCIETA']]></category>

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		<description><![CDATA[Penso che molti Italiani si stiano chiedendo quale sia il motivo reale che spinge la classe politica di questo paese a promuovere (o imporre, a seconda dei punti di vista) il riconoscimento sociale degli omosessuali, soprattutto in un momento di crisi finanziaria e dopo la perdita di una parte consistente del consenso popolare. Si tratta [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.nuovavicenza.it/2013/06/la-lettera-omosessualita-diffusa-per-cause-chimiche/orso-polare/" rel="attachment wp-att-33076"><img class="size-full wp-image-33076 alignleft" alt="orso polare" src="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2013/06/orso-polare.jpg" width="275" height="183" /></a><strong>Penso che molti Italiani si stiano chiedendo quale sia il motivo reale</strong> che spinge la classe politica di questo paese a promuovere (o imporre, a seconda dei punti di vista) il riconoscimento sociale degli omosessuali, soprattutto in un momento di crisi finanziaria e dopo la perdita di una parte consistente del consenso popolare. Si tratta indubbiamente di una scelta molto pesante, che andrebbe lasciata alla volontà popolare (come fu per l’aborto e il divorzio), e non decisa autonomamente da un apparato politico di dubbia moralità. In fondo si tratta di cancellare in un secondo il concetto di famiglia che ha regolato le nostre società fin dalla notte dei tempi.<br />
<strong>I malumori non mancano, nei vari blog è un susseguirsi di battute sarcastiche, frecciatine,</strong> grida allo scandalo e patetici moralismi pro e contro. Un argomento “scottante” che forse meriterebbe qualche approfondimento prima di esprimere giudizi istintivi o semplici pregiudizi. Innanzi tutto si dovrebbe partire dall’indiscutibile principio che l’omosessualità rappresenta sì per madre natura un evento accidentale e quindi normale e accettabile, ma solamente finché non va ad incidere negativamente sulla capacità riproduttiva della specie in questione. Altrettanto indiscutibile, anche se poco noto, il fatto che negli ultimi decenni è stato rilevato un  consistente e progressivo aumento dell’omosessualità e delle alterazioni dell’apparato riproduttivo dei mammiferi. Pensiamo davvero che tutto ciò sia opera di madre natura? Pensiamo davvero che nel caso dell’uomo l’aumento dell’omosessualità sia una conseguenza della libertà di espressione delle moderne società?<br />
<strong>Ricordiamoci che una decina d’anni fa il WWF (non una setta omofoba) aveva lanciato una campagna di allarme</strong> per la salvaguardia dell’orso bianco, che a causa della femminilizzazione dei maschi e della sterilità ormonale delle femmine sta rischiando l’estinzione. Ma come, i simpatici plantigradi artici stanno diventando gay? Come mai? Per colpa dell’uomo, naturalmente!<br />
<strong>Il problema fonda le sue origini negli anni ’30, quando è iniziata la produzione massiccia di quelle sostanze chimiche</strong> di sintesi che oggi vengono classificate come EDCs (Endocrin Distrupting Compounds). Si tratta di sostanze che avendo strutture molecolari simili a quelle degli estrogeni, sono in grado di alterare gli equilibri ormonali governati dal sistema endocrino, al punto di arrivare a causare la Sexual Reversal (inversione del comportamento sessuale), un fenomeno già confermato da numerosi studi scientifici. Ma se bastano pochi nanogrammi/litro di queste sostanze nel mare Artico a causare il rischio di scomparsa di una specie importante come l’orso bianco, possibile che nessuno si chieda cosa è successo nelle popolose aree urbane dove queste sostanze sono state utilizzate a tonnellate?<br />
<strong>Ad oggi solamente alcuni di questi composti sono stati messi al bando e tolti di produzione,</strong> molti altri sono ancora prodotti a milioni di tonnellate all’anno e sono presenti negli oggetti più comuni, compresi quelli destinati ai bambini o alle donne gravide. Si tratta di uno dei maggiori disastri ambientali compiuti dalla razza umana! Molte di queste sostanze sono infatti estremamente stabili, si stanno spargendo sull’intera superficie terrestre e continueranno a produrre effetti negativi per secoli. Peraltro l’azione degli EDCs non è sistematica o epidemica; i soggetti vengono colpiti in modo del tutto casuale, come quelli esposti a sostanze cancerogene, anche se non vengono escluse situazioni di predisposizione genetica.<br />
<strong>Ciò premesso, appare scontato che l’alterazione dei comportamenti sessuali della razza umana</strong> andrà sicuramente aumentando ulteriormente nei prossimi decenni, pertanto il riconoscimento sociale di questa nuova categoria di cittadini sarà inevitabile, e forse i nostri politici, una volta tanto, anche se per spudorato interesse elettorale, stanno anticipando i tempi.</p>
<p><strong>Diego Zanini</strong></p>
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		<title>Caso Cis di Montebello, Equizi a Zigliotto: finora avete taciuto</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 09:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NV</dc:creator>
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		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Franza Equizi al presidente di Confindustria Vicenza, Giuseppe Zigliotto. &#8220;Qualcuno, dopo le sue recenti esternazioni, potrebbe esclamare che finalmente Confindustria Vicenza prende una posizione netta e chiara sulla vergognosa questione del Cis di Montebello, ma siamo sicuri che sia proprio cosi? Voglio innanzitutto ripercorrere a grandi linee la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5277" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2012/04/zigliotto.jpg"><img class=" wp-image-5277 " alt="Giuseppe Zigliotto Presidente di Confindustria Vicenza" src="http://www.nuovavicenza.it/wp-content/uploads/2012/04/zigliotto.jpg" width="240" height="132" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Zigliotto<br />Presidente di Confindustria Vicenza</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em>Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Franza Equizi al presidente di Confindustria Vicenza, Giuseppe Zigliotto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Qualcuno, dopo le sue recenti esternazioni, potrebbe esclamare che finalmente Confindustria Vicenza</strong> prende una posizione netta e chiara sulla vergognosa questione del Cis di Montebello, ma siamo sicuri che sia proprio cosi? Voglio innanzitutto ripercorrere a grandi linee la storia di questo pesante fallimento imputabile, a par mio, alla nostra locale classe politica e dirigente. 1987. La Provincia di Vicenza, l’Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, la Banca Popolare di Vicenza, la C.C.I.A.A. di Vicenza, la Fiera di Vicenza spa, vari Comuni e altri soci minori costituirono la società &#8220;Centro Interscambio Merci E Servizi &#8211; C.I.S.&#8221; S.p.A., avente come scopo sociale la costruzione di un polo logistico integrato per lo scambio di merci gomma/ferrovia . Tale società doveva ricevere notevoli risorse finanziarie dalla Regione Veneto attraverso Veneto Sviluppo. Il Cis però riuscì ad acquistare solo metà dei 500 mila metri quadrati di terreno previsto nel Comune di Montebello Vicentino, ai confini con Montecchio Maggiore, a causa della resistenza di uno dei proprietari a cedere il suo terreno.<br />
<strong>Perché inspiegabilmente non procedettero all’esproprio per pubblica utilità come sarebbe stato logico</strong>? Come mai, visto che non hanno avuto il coraggio di espropriare, l’operazione non è stata bloccata prima di acquistare i terreni? Da allora e per un ventennio tutto, tranne gli stipendi dei componenti per lo più politici dei vari consigli di amministrazione, si impantanò. 2007. Manuela Dal Lago, allora presidente della Provincia e della società Brescia-Padova, propose inspiegabilmente a mio parere, al collega di partito Alberto Filippi di acquistare quel terreno conteso per trasferire la sua azienda chimica (articolo del 19 maggio 2011 sul Corriere del Veneto). L&#8217;Af 99, azienda della famiglia Filippi, acquista parte dell’area con destinazione logistica. Filippi successivamente, come risulta da documenti allegati a un mio esposto indirizzato alla Procura della Repubblica nel febbraio 2011, avrebbe sottoscritto un preliminare di vendita della sua quota, datato 27/08/2007, con una clausola compromissoria che prevede la modifica di destinazione d&#8217;uso prima del rogito previsto entro la fine del 2011. 2009. Cis e Af&#8217;99, a quanto si legge dalla stampa, permutano i terreni assicurando, di fatto, la parte più remunerativa, quella fronte strada, al privato. Forse per la possibile realizzazione di un mega centro commerciale?<br />
<strong>Ciliegina sulla torta nei Pati dei Comuni di Montebello Vicentino, Zermeghedo, Montorso Vicentino e Gambellara</strong>, c&#8217;è un sostanziale cambiamento nella destinazione di uso dell&#8217;area del Cis da centro logistico a megacentro commerciale in contrasto con quanto previsto nel Ptcp provinciale. 2011. Nel dicembre 2011, Galdino Zanchetta, presidente del Cda, giustificò le difficoltà nel portare avanti l’accordo con Filippi con queste dichiarazioni: «In particolare le campagne della stampa locale ed il dibattito politico che ventilavano l’ipotesi di una speculazione immobiliare favorevole alla proprietà privata Af&#8217;99 del senatore Filippi, attraverso l’incremento dei parametri urbanistici dell’area (direzionali-commericiali-turistici), hanno provocato seri danni all’immagine ed al ruolo istituzionale del parlamentare e gravi ostacoli e ritardi al percorso C.I.S. Tutto questo sulla base di illazioni e/o false presunzioni, cercando di contrapporre le parti pubblica (C.I.S.) e privata (Af&#8217;99), senza dare spazio alle opportune smentite ed alla evidenza dei fatti documentali».<br />
<strong>I colpevoli insomma, se interpreto correttamente le dichiarazioni di Zanchetta</strong>, sarebbero in primis la sottoscritta, per i numerosi esposti presentati, e certa stampaccia che non censura le notizie sgradite a lor signori. Il buco di bilancio del Cis nel frattempo continua a lievitare, ora salvo errori è di circa 20 milioni di euro, anche per i sontuosi stipendi dei vari consigli di amministrazione. Lei qualche giorno fa, attraverso le pagine del Giornale di Vicenza, dichiara: «Ora basta occupare terreni Riconvertiamo quello che c&#8217;è. Il Cis di Montebello è rimasto fermo vent´anni: restituiamolo all´uso agricolo». Sono d’accordissimo caro presidente, ma perché l’Associazione da lei rappresentata ha taciuto in tutti questi anni? Perché non ha preso posizione quando la sottoscritta e pochi altri tuonavano contro la speculazione edilizia che sembrerebbe nascondersi dietro l’affare Cis? Perché non avete chiesto l’intervento della magistratura o presentato anche voi degli esposti? Perché nessuno ha aperto bocca quando si è passati da un centro intermodale a ben altro? Il vostro giornale, secondo me, ha sempre mantenuto una linea editoriale di supporto a questa iniziativa, infatti, ha dato pochissimo spazio, a quanto mi risulta, alle voci contrarie (silenziati esposti, denunce, interrogazioni, ecc.) e su questo sfido sia lei sia il direttore a smentirmi.<br />
<strong>Le chiedo quali siano i reali motivi di questa sua uscita</strong>? Forse ritiene che ora il potere di Dal Lago e Filippi sia scemato e possono essere scaricati senza problemi? Vuole forse favorire altri nuovi previsti centri commerciali (es. in Piazza dei Signori, a Vicenza Est, licenze nuove alle Piramidi, all&#8217;ex Sadi, Boom, Faeda, Ceccato, Dalli Cani e poi Bassano, ecc)? Chi pagherà secondo lei l’enorme buco di bilancio? Perché non ci aiuta a promuovere una class-action affinché, almeno in questo caso, a pagare siano i veri responsabili di questo sfacelo e non i soliti bistrattati cittadini? Colgo l’occasione, infine, per sapere se per coerenza chiederà, ufficialmente e con la massima urgenza, la revoca immediata delle recentissime delibere della nuova giunta Variati (relative ad accordi tra privati e comune con ben 240 mila metri cubi di nuove colate di cemento). Perché non rendere agricole anche queste aree come l’area del Cis? Attendo fiduciosa un suo riscontro alla presente, ma temo che lei eviterà di rispondere e che tanto meno il suo giornale pubblicherà la presente lettera.&#8221;</p>
<p><strong>Franca Equizi<br />
Sos Vicenza Giustizia e Legalità</strong></p>
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