Müller-Thurgau, fine incrocio fruttato

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Jancis Robinson è indubbiamente una delle firme più autorevoli della vitienologia mondiale. Ma quando la signora inglese definisce il protagonista di queste righe “incrocio tedesco decisamente mediocre ma purtroppo popolare”, bene, non ci trova assolutamente d’accordo.
La storia di questo vitigno ci porta indietro nel tempo al 1882, anno in cui il Dr. Hermann Müller portò a termine le sperimentazioni ampelografiche che dovevano dare poi origine alla sua più famosa creatura. Müller fu un illustre botanico, ricercatore e studioso della vite e dei problemi viticoli. Svizzero di origine (era nato nel cantone Thurgau, sulle rive del Lago di Costanza), diresse in Germania, a Geisenheim, l’Istituto Ortofrutticolo, dove iniziò i suoi studi ed effettuò i primi incroci.
Il suo obiettivo era quello di combinare la qualità di alcuni vitigni con l’affidabilità produttiva di altri. Rientrato in patria dopo alcuni anni, portò con se molto materiale e continuò la sua opera di ricerca e di selezione di nuove varietà di viti. Fra queste spuntò, come vitigno di grande qualità, un incrocio ottenuto tra il Riesling Renano e il Sylvaner, al quale lo studioso elvetico attribuì il proprio nome unito a quello della terra natìa. I primi impianti si effettuarono appunto in Svizzera, quindi in seguito in Germania, Austria, Lussemburgo e Italia. L’Alto Adige fu la prima regione che si interessò a questo vitigno e lo diffuse poi al vicino Trentino, in particolare alla Val di Cembra.
Il Müller–Thurgau è varietà che matura precocemente (eredità genetica del Sylvaner) e, diversamente dal Riesling, assai delicato nella scelta del terreno, può essere allevata ovunque, con rese notevoli.Il grappolo è medio – piccolo, cilindrico, spesso con un’ala molto evidente pure di forma cilindrica. Mediamente compatto, con acini medio-piccoli, tondeggianti o leggermente ellissoidei. La buccia pruinosa, quasi trasparente come la polpa. Facilmente visibili quindi i vinaccioli, che sono in numero di due o di tre, molto piccoli. La polpa è incolore, carnosa, leggermente aromatica. Il Müller -Thurgau dona un vino dal colore giallo verdognolo, fresco, asciutto, decisamente citrino ed aggressivo, delicatamente aromatico. Leggero di corpo, elegante, piacevole, caratteristico, è fragrante e delicato nel suo profumo fruttato che ricorda la mela, la pera, la pesca, l’albicocca. E’ vino che esprime tutto il suo splendore in gioventù.
Piacevolissimo e non banale (con buona pace della nostra esperta inglese…), trova l’abbinamento ideale con minestre, soprattutto creme e vellutate; piatti a base di uova; primi piatti con salse a base di pesce; piatti di pesce con salse bianche. Va servito a 10 gradi circa per apprezzarne le doti di freschezza e di mineralità.

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