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Abilmente 2013, viva la creatività manuale (e femminile)

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Cristina Sperotto (foto: Veronica Mariani)

Cristina Sperotto (foto: Veronica Mariani)

Ricamo, patchwork, cucito creativo, crochet, scrapbooking e hobbystica: ecco le tendenze protagoniste dell’edizione primaverile di Abilmente (dal 7 al 10 marzo in Fiera a Vicenza). Già dal primo giorno di manifestazione sono state numerose le presenze: 248 espositori da tutta Europa e per la prima volta anche dagli Stati Uniti, dal Belgio e dalla Svezia. Negli ultimi anni Abilmente è diventato il Salone di riferimento in Europa nel settore dell’hobbystica creativa, forte di un pubblico di appassionati (soprattutto di appassionate) che ha dato vita ad una vera e propria community, difatti sono tantissimi i gruppi che partecipano agli eventi della fiera.
Novità principale di quest’anno è il padiglione “Sugar Art&Cake Design” interamente dedicato al cake design: la nuovissima, perlomeno nel nostro Paese, arte pasticcera di decorazione delle torte. Tutti i laboratori, i corsi e i workshop sono tenuti da professionisti del settore. Per l’occasione ho incontrato due professioniste che tengono dei workshop dedicati, sono due creative vicentine esperte di riciclo e di cake design: Laura Pavan (Le torte di Laly) e Cristina Sperotto (Ork’idea Atelier).
Laura, come sei diventata cake designer? «Sono stata una delle prime in Italia ad affinare questa tecnica. Prima non c’erano così tanti corsi come oggi. Ho imparato molto anche guardando i tutorial sul web, e poi ho affinato la mia tecnica. Adesso ci sono tante possibilità per diventare cake designer, ma bisogna vedere che cosa si intenda per cake designer. Nel mio caso il cake design è affiancato alla pasticceria, avendo aperto anche un negozio, quindi per me fare torte non significa solo farle belle ma anche farle buone. Molto spesso le torte più belle non sono magari buonissime. Io tendo a usare basi e farciture tipiche della pasticceria italiana anche per le torte a piani; non uso polistirolo o altri prodotti non edibili. Ovviamente tendo ad accontentare il cliente in base alle esigenze». La torta più originale che hai realizzato? «Tante, tantissime! Ultimamente mi hanno richiesto una torta con gli scheletri per un matrimonio… si dice finché morte non ci separi no? Oppure una a forma di hamburger gigante». Qual è la tua tecnica preferita? «Mi piace il modellaggio, amo modellare i visi, le fisionomie. Adoro preparare le torte per un pubblico femminile soprattutto. Sarà che ho una bambina e infatti spesso chiedo se le torte che creo piacciano anche a lei. Non c’è un consulente migliore di un bambino perché ti dice sempre la verità!».

Laura Pavan (foto: Veronica Mariani)

Laura Pavan (foto: Veronica Mariani)

Cristina, la sostenibilità ambientale è il fulcro del tuo lavoro, come sei diventata eco-creativa? «Fin da piccola la mia passione è stata la manipolazione di materiale e colori, poi ho intrapreso un altro percorso di studi, ho studiato lingue, ho lavorato nella moda e nel 2005 mi sono chiesta che cosa mi piacesse veramente fare. Il riciclo dei materiali all’inizio è stata una necessità perché avevo pochi soldi da investire e un po’ perché mi dava un senso di “fastidio” comprare le cose, da subito mi ha divertito l’idea di cambiare ciò che avevo intorno cambiandogli aspetto e identità. Mano a mano è uscita anche la finalità del gesto, cioè il lato ecologico. Tutto ciò aiutava me e anche gli altri ad esercitare la mente per trovare nuove soluzioni». Che cosa utilizzi per le creazioni? «Materiali di reperibilità casalinga perché nel momento in cui mi rapporto con le persone è inutile che vada a proporre scarti industriali difficili da reperire. A me interessa la sinergia tra le persone. Plastica, carta, alluminio e tessuto sono i materiali fondamentali. Il calzino spaiato per me diventa un arazzo!» Gli oggetti che preferisci realizzare? «Borse, lampade, gioielli. Mi piace lavorare con le spose che spesso mi chiedono un coordinato alternativo al fiore fresco. Ed è bello perché è un tipo di lavoro emozionante dato che loro sono per prime emozionate».

www.nonsoloborse.net

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