Sondaggi e Porcellum, manipolazione di massa
In questo paese è utilizzato come corpo contundente, soprattutto con finalità di manipolazione elettorale, lo strumento del sondaggio. La domanda da porsi è la seguente: quale valore hanno questi sondaggi? Come dobbiamo interpretarli? Quali conseguenza possono produrre sull’elettore?
Ma quali dovrebbero essere i punti chiave di un sondaggio? Scelta corretta del campione correttezza nella formulazione delle domande e analisi rigorosa dei risultati. Importantissimi sono la formulazione della domanda, il numero di soggetti intervistati, il criterio usato per scegliere il campione e il peso attribuito al campione nel sondaggio.
Quindici anni fa Mannheimer ha messo in guardia sui sondaggi: «Smettiamola con la capacità predittiva dei sondaggi. Questi fotografano la situazione attuale, non prevedono i risultati elettorali. Solo se le elezioni si svolgessero nel giorno stesso dell’indagine avremmo una previsione corretta. Questo perché il 40% dell’elettorato è rappresentato da indecisi, che scelgono chi votare all’ultimo minuto». Ancora Mannheimer: «I sondaggi costituiscono strumenti utilissimi. A patto che se ne faccia uso documentandone adeguatamente le caratteristiche tecniche e metodologiche. Con la coscienza del loro limite nella formulazione delle decisioni e delle scelte, politiche e non».
Emerge chiaramente che il sondaggio può rappresentare uno strumento di “pressione” unicamente su indecisi e soprattutto sullo spostamento di voti al Senato dove opera il massimo effetto della legge “imbroglio”. Arrow ha dimostrato con il suo teorema che non esiste un sistema elettorale “perfetto”, ma il nostro è uno dei peggiori. Anni fa ricercatori del CNR dimostrarono che il “porcellum” è l’equivalente di un sistema caotico cioè un sistema che con piccole modifiche delle condizioni iniziali (quindi piccoli spostamenti di voto) produce risultati “ribaltati” e imprevedibili in particolare al Senato dove viene applicato il premio di maggioranza regionale. Secondo i ricercatori il numero di composizioni possibili a parità di elettori distribuiti tra centrodestra e centrosinistra è pari a 120.000 miliardi di miliardi!
Il porcellum ha suscitato un interminabile dibattito e solo dichiarazioni in cui tutti volevano modificarlo, ma nessuno ha fatto nulla. Al Senato i premi di maggioranza su base regionale possono determinare rappresentanze parlamentari percentualmente diverse dai voti che l’elettore esprime: ai sensi dell’art 57 della Costituzione è eletto su base regionale e ogni regione rappresenta una circoscrizione. Su 20 regioni il premio ne riguarda 17 assegnando 299 senatori mentre i restanti 16 sono eletti dove il premio non si applica cioè in Molise , Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e 6 seggi nella circoscrizione estera. Il numero dei seggi da assegnare dipende dal numero degli abitanti come risulta dal censimento Istat. L’art 57 non consente di assegnare premi di maggioranza su base nazionale come avviene con l’elezione alla Camera. Il premio di maggioranza regionale è pari al 55% dei seggi disponibili e viene concesso alla lista o alla coalizione di liste che ottiene più voti e che con questi voti non otterrebbe il 55% dei seggi. Insomma se superi il 55% il premio non viene concesso.
Considerando la distribuzione attuale nelle regioni, il premio ha incidenza diversa in 5 Regioni cioè Abruzzo, Basilicata , Friuli , Umbria e Sardegna: non potendosi assegnare una frazione di seggio ( esempio mezzo seggio ) allora il numero degli eletti corrisponde a una percentuale superiore al 55%; il Friuli per esempio è del 57,1%. Il premio di maggioranza al 55% riguarda quindi solo 12 Regioni.
La modifica di questo sistema elettorale degli effetti che determina ovvero la instabilità del sistema istituzionale e la possibilità di alterazione del risultato elettorale doveva essere il primo atto sia del governo di centrosinistra precedente l’attuale e sia di questo governo, ma nulla è successo. Sondaggi spacciati per risultati elettorali e porcellum stanno portando il paese alla rovina, checché ne dicano falsi demiurghi con la grisaglia dei tecnici e lobby travestite da partiti democratici.


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