Futuro noia, condizionale sfigato
“Mi struco play”. Struco da strucare – premere, play da giocare, ma anche suonare! Questo è uno spazio libero, è un mixer a più piste collegato a giradischi e lettori che non aspettano altro di accogliere dischi e CD di parole. Armonie che a volte sono pop underground, e altre, banali ricercate. Pochi mi conoscono, o meglio, molti pensano di conoscermi solo per quello che faccio, “il fantino dei dischi” (disc jockey), ma in realtà il DJ per me è solo un divertimento, un’amplificazione di UNA delle cose che amo, la musica, infatti come recita una linea di T-shirt che ho ideato “MI NON SO DJ, STRUCO PLAY”. Oltre al suono amo la matematica, mi diverte la geometria, adoro la chimica e la fisica mi incuriosisce, per me è ignorante colui che non sa chi era Carlo V o non conosce Leopardi, ma allo stesso modo lo è anche colui che ignora il concetto di limite o non conosce gli aminoacidi. Detesto il condizionale ed il futuro e prediligo il presente. Quest’ultimo è un tempo verbale scarsamente impiegato dalle nostre parti. Troppa la responsabilità nell’usarlo.
D’altra parte siamo in Italia, il paese degli azzeccagarbugli, dove il sangue (arterioso) non è detto che sia rosso. Fate una prova anche voi ed osservate la gente di fronte ad un’eventualità che tempo verbale impiega, il condizionale, il forse, il secondo me, il futuro… e voi provate ad impiegare il presente. Ci si lamenta sempre che del domani non v’è certezza, diamo noi una svolta. Provate ad ascoltare i nostri tanto amati politici, secondo voi che tempo verbale impiegano? In quanti parlano al presente? Il tempo verbale può rappresentare un bel canone di preferenza. Amo la chimica, perché mi ha insegnato che il sangue è rosso, il set di colori che esso assorbe è preciso, mentre ciò che riflette alla retina, è addirittura misurabile numericamente (700-630 nm). Dipende? NO. Non dipende. Il “dipende” è un’apertura sofista per coloro che sono ignoranti e non amano prendersi una responsabilità. Le materie scientifiche insegnano tutto questo. Un esercizio di algebra ha 1 soluzione. Un teorema ha 1 svolgimento. Difficilmente sono 2 ed inoltre se così fosse, la via corretta è solo quella più breve, che è sempre 1. QUESTO E’ (ma potrei dire pure sarà) UNO SPAZIO CREATIVO DI BASE SCIENTIFICA IN CUI SI IMPIEGA IL PRESENTE.
Primo aforisma della prima puntata: “Ci sono al mondo due categorie di individui: coloro che credono nell’incredibile, come gli altri, e coloro che fanno l’improbabile, come me” (Oscar Wilde).


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