Silent Play: turisti a casa nostra
I monumenti parlano e raccontano le storie nascoste della città. Un magia resa possibile da un semplice lettore mp3 e dalle movenze di un attore che crea situazioni inaspettate al cospetto dei monumenti palladiani. “Silent Play” è un esperimento tutto vicentino che avrà la sua terza riproposizione questo weekend, dopo aver registrato il tutto esaurito per due settimane in luglio.
Venerdì 10 agosto alle 21 il percorso è “Pietre che parlano”, con partenza da Casa Cogollo (detta del Palladio) in corso Palladio 165 e conclusione al teatro Olimpico (dove si incontra la musica di Olimpico OpeNights). Sabato 11 agosto alle 21 l’itinerario “Palladio tra le righe” parte dalla loggetta Valmarana ai giardini Salvi per concludersi con un aperitivo al Bar Borsa. Domenica 12 alle 19 il ciclo si conclude con “Geometrie palladiane”, ritrovo all’arco delle Scalette di piazzale Fraccon, con sosta per un aperitivo a Villa Valmarana ai Nani.
In una città un po’ narcisa, abituata ad adagiarsi sulle narrazioni patinate delle glorie palladiane, l’operazione promossa dalla Piccionaia e dal Comune è interessante. Perché se «le pietre parlano», i monumenti smettono di essere oggetti immobili e senza storia, e diventano testimoni di una città che intorno a loro, nonostante tutto, cambia. E la fame di una narrazione diversa e più esigente, evidentemente, è molta: tanto che i tre percorsi, scritti da Paola Rossi e Carlo Presotto e messi in scena dall’attore Matteo Balbo, sono già diventati un piccolo cult grazie al passaparola.
«Abbiamo registrato finora il tutto esaurito – racconta Carlo Presotto – Il limite massimo dei partecipanti è 30, come il numero dei lettori mp3 disponibili. Il passaparola ha funzionato: molti vicentini sono rimasti sorpresi, non avrebbero mai immaginato di fare i turisti nella propria città, per di più divertendosi. Il percorso al momento è disponibile solo in italiano, ma hanno partecipato anche molti turisti non vicentini, grazie alla collaborazione degli albergatori che hanno pubblicizzato “Silent play”».
L’invenzione era stata testata con successo l’anno scorso per raccontare a gruppi di flaneurs urbani le storie nascoste del quartiere San Lazzaro. Ora torna nell’ambito di “Stasera Unesco”, programma di valorizzazione dei monumenti Unesco meno conosciuti. «La particolarità di queste audioguide teatrali e performative – continua Presotto – è che la conoscenza del luogo si avvale del racconto di storie che lo riguardano». Alla partenza si indossano le cuffie del lettore mp3, si parte seguendo Matteo Balbo, attore che accompagna la visita indicando la via e costruendo momenti di interazione con i visitatori. Mentre si cammina, i sensi convergono. Gli occhi osservano monumenti e strade, le orecchie ascoltano storie, musiche, spezzoni di film. «Si ascoltano i testi di Guido Piovene che parla di Vicenza da turista, nel suo “Viaggio in Italia” – spiega Presotto – Il testo è alternato alle parole di Ghoete: nel parcheggio dell’ex teatro Eretenio ascoltiamo l’aria di opera che il poeta tedesco ascoltò nella sua visita in città». Un altro itinerario gioca con il cinema, alternando brani dai film di ambientazione berica, dal “Commissario Pepe” con Ugo Tognazzi a “Signore e Signori” di Pietro Germi.
Nella terza tappa si parla anche di attualità: «Il turista è invitato a riflettere sul rapporto fra la Rotonda palladiana e le “rotonde” del traffico odierno – continua l’attore – L’arco di Porta Monte è un elemento di contraddizione tra il mondo di fiaba delle ville sui colli e le nuove urbanizzazioni dissennate come quella intorno al nuovo tribunale. L’arte palladiana è questione di geometrie spaziali ed equilibri. Un equilibrio che evidentemente abbiamo perso, se la nostra epoca produce quartieri come quello che si sta realizzando a Borgo Berga». A ricordarci quanto sia urgente, in una Vicenza dove la profonda crisi della dimensione urbana appare sempre più evidente, tornare a raccontare in prima persona i luoghi che viviamo. Primo passo per prendersi davvero cura della città.
Per iscriversi a Silent Play – piccoli itinerari per turisti del terzo millennio: rivolgersi all’ufficio del Teatro Astra (stradella Barche 5, tel 0444323725, info@teatroastra.it). Il costo è di 3 euro a persona.



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