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Pum, Variati a Confcommercio: “Visione superata”

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«Non sono d’accordo con l’Ascom: se la filosofia dell’associazione è ‘resti tutto com’è, si asfalti soltanto’, io mi oppongo. Perché mentre l’Ascom pensa di difendere gli interessi particolari della sua singola categoria, io ho il dovere di tutelare l’interesse generale, commercianti compresi, ovviamente, di cui ho comunque a cuore le sorti, soprattutto dei negozi di vicinato». È ferma e precisa la posizione del sindaco Achille Variati nel respingere le accuse mosse dall’Ascom al piano urbano della mobilità (Pum) e alle quali risponde punto per punto, partendo da una considerazione: «L’associazione ha una visione superata della città, che finirebbe davvero per creare problemi ai negozianti e agli stessi cittadini. Non scarichiamo quindi sul Pum ciò che invece dipende da situazioni ben più generali della crisi del Paese. Ho l’impressione – sottolinea il sindaco – che la nota da loro diffusa, non realistica e polemica, serva più a parlare ai propri associati che a difenderne davvero gli interessi».
La difesa di Variati continua puntualizzando le critiche al metodo. «Mai un piano è nato con una fase così importante di audizioni, proprio con le categorie, che hanno preceduto addirittura il dialogo e la partecipazione da parte dei cittadini. Ad ogni modo, nessuno stallo è stato soppresso in centro storico, nel quale sono offerti un totale di 6.660 posti auto, numero che sale a 8.100 se si aggiungono i park scambiatori». Il sindaco sottolinea poi che «in centro, alle 10.30 del mattino, il tasso di occupazione degli stalli è mediamente del 70%, che arriva al 90% nella zona sud, quella di San Paolo, Erbe, Giuriolo, Matteotti, i cui stalli esistenti non vengono ridotti». Inoltre secondo Variati anche fuori dal centro «il numero di parcheggi soppressi dal Pum per realizzare ciclabili e preferenziali è davvero assai limitato. Anzi abbiamo accolto proprio le richieste di Ascom e non abbiamo sottratto alcuno stallo in Viale Anconetta, né in Borgo Berga né in viale della Pace ai piedi del cavalcavia di viale Trissino sul lato S. Pio X».
Variati ribatte infine all’accusa di applicare già il Piano Urbanistico della Mobilità. «E’ chiaro – afferma – che laddove si stanno riasfaltando le strade approfittiamo per procedere con sistemazioni più generali in coerenza con il Pum, e per quanto riguarda i quartieri – aggiunge il sindaco – il Pum si limita a far andare le auto più piano e come questo possa danneggiare gli affari dei commercianti proprio non lo capisco. Anzi, caso mai li agevola. Ho quindi l’impressione – conclude Variati – che l’Ascom di Vicenza, a differenza di altre associazioni di categoria, sia legata alla sola tesi della mobilità con l’auto e che consideri clienti dei negozi solo gli automobilisti e non i pedoni, i ciclisti o gli utenti del trasporto pubblico. Mi sembra francamente una concezione miope del commercio e miope per una crescita equilibrata della città. Il dialogo resta comunque aperto sia con l’associazione che con i singoli commercianti, purchè si fondi su presupposti costruttivi».

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