Iscrizioni scuola, stranieri in aumento
«I figli di stranieri che si avviano a frequentare le nostre scuole sono in aumento, ma si tratta però di bambini che, a differenza di qualche anno fa, sono nati qui e conoscono perfettamente la lingua italiana. Per questo ritengo che l’orientamento ministeriale a non superare il 30 % di stranieri nelle classi sia destinato a cambiare, perché non riflette più la composizione reale della società». Ad affermarlo è l’assessore alle politiche giovanili, Alessandra Moretti, che commenta i dati relativi alle iscrizioni scolastiche nelle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città di Vicenza. Nel Comune, infatti, pur se il tasso di natalità è passato è passato in dieci anni dal 10,3% all’8,2%, la percentuale di bambini stranieri nati in città è aumentata: nel 2002 era del 16,4% mentre nel 2011 raggiunge il 34,6%. «Questi dati – afferma l’assessore – riflettono i cambiamenti sociali in atto, a partire dal calo demografico che, evidentemente, risente della crisi economica e di una sfiducia nel futuro che sembra riguardare soprattutto le giovani coppie italiane».
Un altro aumento si registra per le iscrizioni alle scuole di quartiere: risultato, secondo Moretti, da rapportare al Piano territoriale scolastico e al Centro unico per la gestione delle iscrizioni. L’obbiettivo del Comune è infatti quello di favorire la permanenza dei bambini nei quartieri dove risiedono, valorizzando il legame con il territorio e la mobilità gradualmente autonoma dei bambini senza l’uso delle auto. «Questi obiettivi – ha concluso Moretti – trovano conferma nei dati che stiamo analizzando a tre anni dall’applicazione del Piano. Dati che, in particolare, dimostrano come le famiglie prediligano, anche grazie alla nostra capillare azione informativa con la consegna a casa di moduli precompilati, la scuola del quartiere dove abitano e che rappresenta il primo fondamentale momento di integrazione sociale in una comunità sempre più multiculturale».


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