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Eurocrazia, 15 settembre protesta contro la Gendarmeria

Una protesta nazionale a Vicenza il 15 settembre, contro la Gendarmeria Europea che ha sede alla caserma Chinotto in via Medici. E’ quanto annunciato sulla pagina facebook “La maxi protesta del popolo”, una delle tante che sta organizzando la manifestazione del 29 settembre a Roma contro il governo Monti e il fiscal compact europeo, con l’intento di «bloccare il parlamento». L’iniziativa, che al momento conta 200 partecipanti e 12.000 inviti a partecipare, si sta diffondendo sul web e vuole «invadere Vicenza e la base della polizia europea» coinvolgendo «tutti gli europei liberi».
Secondo gli organizzatori la EuroGendFor – nome inglese della Gendarmeria, il primo corpo militare sovranazionale dell’Unione Europea, formato nel 2004 con un trattato fra Italia, Francia, Spagna, Olanda e Portogallo, a cui si è aggiunta poi la Romania, qui il sito ufficiale– è «incostituzionale e pericolosa, una forza militare sub-europea indipendente, che non si collocherebbe alle dipendenze di Commissione e Parlamento ma che godrebbe di piena autonomia senza rispondere delle proprie azioni a nessun Parlamento nazionale, né al Parlamento europeo. Una forza pre-organizzata – scrivono gli organizzatori – robusta e rapidamente schierabile, composta esclusivamente da elementi delle forze di polizia con status militare, al fine di svolgere tutti i compiti di polizia nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi».
Ma il vero scopo sarebbe, in realtà, di «acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence. Con tutte le immunità e le protezioni di cui si è dotata – affermano gli organizzatori – la struttura somiglia più a un servizio di spionaggio interno ed esterno, che a uno di polizia: qualcosa di simile al Kgb sovietico, alla Stasi della Ddr, all’Ovra di Mussolini, alla Gestapo di Hitler», nonostante i relatori del provvedimento di ratifica del trattato, in discussione presso le commissioni Esteri e Difesa della Camera dei Deputati, assicurino che «i chiarimenti del caso potranno essere dati in aula, a Montecitorio» e affermino che «questa squadra speciale di polizia militare extra-nazionale risponderà solo ai ministri degli Esteri e della Difesa degli Stati membri».
Assicurazione che non basta agli organizzatori, per i quali la struttura non è altro che «un altro pezzo di democrazia che va via, anche in considerazione che è avvolta nel silenzio mediatico e alcuni articoli del trattato prevedono una totale immunità giudiziaria a livello nazionale e internazionale». Resta da vedere, ora, in quanti parteciperanno veramente alla manifestazione, all’urlo «viva la rivoluzione, viva l’Italia, viva la libertà».

3 Commenti a Eurocrazia, 15 settembre protesta contro la Gendarmeria

  1. Massimiliano Leone 02 ago 2012 a 13:13

    Quindi c’è da aspettersi che questi intelligentoni a Vicenza constrasteranno l’avanzata del fenomeno mafioso nei nostri territori?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/allarme-mafia-veneto-prima-banca-chiama-ndranghetaallarme-mafia-veneto-prima-banca/206032/

    mmm….

    oppure saranno impiegati per dar bastonate ai riottosi? chissà …

    Rispondi
  2. ALBERTO BOSCHI 21 ago 2012 a 16:47

    Sono un missionario cattolico milanese, volontario da 18 anni in Nicaragua, cittadino italiano e nicaraguense, perseguitato politico dal governo di Daniel Ortega.
    Non ho alle spalle nessun interesse di carriera politica, non rappresento nessuno, se non me stesso e l’amore per un mondo giusto e solidale. Non cerco né fama né gloria, solo vorrei poter continuare a costruire un mondo umano, in Italia come in Nicaragua dove ho lasciato la mia scuola, la mia gente, il mio cuore, cercando di trovare mezzi umani e finanziari per aiutare i miei fratelli e sorelle umili a sopravvivere, i giovani a studiare, a formarsi una coscienza, ad entrare nella Politica con la P maiuscola, come voleva don Lorenzo Milani.

    Disgustato dall’immondo spreco di denaro pubblico da parte di tutti i partiti politici, dalla complicitá dei segretari di partito, penso alla mia povera gente del Nicaragua che vive con meno di un Euro al giorno e a tanti italiani onesti che disperati, si sono tolti la vita in questi ultimi tempi. Non ho visto nessun “politico” prendere posizione e restituire ai cittadini che non riescono a sopravvivere il denaro che loro hanno impunemente rubato.
    Dopo una lunga riflessione ho deciso di impegnarmi di nuovo in politica nel Movimento Cinque Stelle, nel quale mi ritrovo nei programmi e spero che riesca a cambiare il nostro Paese, laddove la nostra sinistra storica ha fallito.
    Sarò a Vicenza il 15 settembre, con i compagni e le compagne di tutta Italia.

    Rispondi
  3. luciano panato 21 ago 2012 a 21:33

    egregio sig.re Boschi; per la verità, un politico e un partito che ha preso una posizione sui suicidi e sull’aumento della povertà in Italia e nel mondo c’è. naturalmente la grande stampa snobba questo politico e il piccolo partito di cui ne è segretario. auguri sinceri per il suo impegno politico nel movimento 5stelle.

    Rispondi

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