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Cub: dipendenti comunali, due pesi e due misure

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«Mentre ad un capo ufficio viene subito concesso il part time al 50% per poter continuare a percepire il secondo stipendio all’Opera Pia Cordellina, ad una lavoratrice viene negata la richiesta di un mese di aspettativa non retribuita». Ad affermarlo è il sindacato Cub Pubblico Impiego di Vicenza il quale denuncia, riferendosi al caso di Diego Fontana, che «nonostante Aran e il contratto nazionale stabiliscano che il part time è incompatibile con le funzioni di responsabilità proprie delle posizioni organizzative e alte professionalità, in Comune di Vicenza il part-time è concesso dall’oggi al domani anche a tali figure, affinché queste possano agevolmente svolgere un secondo lavoro, in barba ai regolamenti interni, al contratto nazionale, ai pareri Aran, e in barba anche a tutti i proclami sulla meritocrazia di cui i politici di centro destra e di centro sinistra si riempiono la bocca quando si rivolgono ai dipendenti pubblici».
Il Cub sottolinea che invece, proprio in questi giorni, «ad una impiegata del settore Decentramento con più di 30 anni di servizio in Comune di Vicenza, che si occupa di anagrafe e svolge anche svariati altri lavori riferiti al suo settore di appartenenza, viene negato un mese di aspettativa non retribuita, chiesta per comprovate esigenze personali e familiari. Da queste disparità di trattamento – aggiunge il sindacato – si può trarre solo una conclusione: il semplice impiegato è indispensabile ai fini del servizio, il capo ufficio al quale viene dimezzato l’orario della sua prestazione lavorativa, evidentemente no. Anche in Comune di Vicenza – conclude il Cub – ci sono doppi pesi e doppie misure, diligentemente applicati da una dirigenza che spesso, per convenienze stipendiali, si prostra ai diktat del politico di turno».

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2 Commenti a Cub: dipendenti comunali, due pesi e due misure

  1. Massimiliano Leone 17 ago 2012 a 16:24

    che schifo!

    Rispondi
  2. katty 17 ago 2012 a 21:28

    Ma come?! Il Sindaco invece di castigare l’amico Fontana che ha fatto il doppio lavoro per 22 anni, senza esserne autorizzato, una volta scoperto (grazie non al segretario generale ma ad una segnalazione anonima) lo premia con il part time affinchè possa continuare a percepire due stipendi? Questa non è la politica dei due pesi e due misure questa è politica sporca, coperta da una mano di bianco, proprio come i sepolcri imbiancati che nascondono il marcio all’interno, ma all’esterno emanano un vago senso di purezza….per chi ci vuole credere ancora.

    Rispondi

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