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Mendicanti, modeste proposte al sindaco. Per eliminarli (fisicamente)

Pare dunque che la Crociata del cattolicissimo Variati contro quei pezzenti di accattoni vicentini stia miseramente fallendo. Sapete perché? Scommetto che non ci arrivereste mai: perché sembra che i suddetti pezzenti, in quanto appunto pezzenti, non abbiano i soldi per pagare le multe che i solerti vigili urbani, ora coadiuvati anche dalle Ronde Alpine, continuano imperterriti ad appioppare loro. Ma pensa un po’: dei mendicanti poveri: cose da non credere, non s’era mai visto.
Comunque, non sia mai detto che, da fedeli membri della comunità, ci sottraiamo alle nostre responsabilità civiche, per cui eccoci qui pronti a suggerire al devoto Sig. Sindaco alcune soluzioni per risolvere questo problema. È infatti una vera vergogna che questi disgraziati sconcino le strade di una città Patrimonio dell’Unesco con l’esibizione delle loro miserie: è vero, ci sono anche i padroncini e gli operai che si suicidano assassinati dalla crisi, ma almeno quelli hanno il buongusto di farlo nel chiuso del loro capannone.
1°) Dato che il Variati afferma che i mendicanti sono solo l’ultimo anello di una complessa catena di sfruttamento, i cui introiti vanno ai capi e non a loro, suggeriamo al Sindaco di inviare le multe a quei capi (che evidentemente lui conosce benissimo, e sa perfettamente come individuare). Continuare a darle a dei poveracci che non potranno mai pagarle (se no cosa gli pignorate, il berretto?), mi sembra – diceva una vecchia canzoncina goliardica – come “sbattersi i *** tra i battenti di una porta”.
2°) Alternativamente si propone, all’atto della prima contestazione, il taglio della mano destra (ai mancini la sinistra) e ai recidivi della mano restante. Potranno certo reggere il berretto coi denti, ma è evidente che la cosa diventa molto più difficile.
3°) Arresto immediato e deportazione nelle Colonie. Ah, il direttore mi fa osservare che non le abbiamo più… Peccato. Beh, potremmo sempre chiedere a Hollande se ci presta la Guayana Francese: ci sono ancora i ruderi del vecchio Bagno Penale, così potrebbero lavorare per ristrutturarli, invece che non far niente come al solito.
4°) Ultima soluzione, forse un po’ drastica ma assolutamente efficace e risolutiva: fucilazione immediata sul posto. Lo so, ci rendiamo conto che una simile proposta susciterà le reazioni isteriche dei buonisti ad ogni costo, ma siamo convinti che essa possa risolvere alla radice il problema, anche tenendo conto del suo effetto deterrente.
Ecco, sul momento non ci viene in mente altro. Buone Vacanze, signor sindaco, e se andrà al mare, sotto l’ombrellone si porti anche il Vangelo: magari qualche buona idea su come comportarsi nei confronti dei poveri può trovarla anche lì.

5 Commenti a Mendicanti, modeste proposte al sindaco. Per eliminarli (fisicamente)

  1. Italo Francesco Baldo 28 lug 2012 a 11:17

    Forse un’altra soluzione: attivare i servizi sociali, per dare effettivamente aiuto a chi ne ha necessità e di conseguenza provvedre, ma sarà capace il Sindaco con i suoi assessori? Legittimamente ne dubitiamo, perchè come è noto i mendicanti non votano a Vicenza

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  2. Riccardo Cagnes 30 lug 2012 a 11:12

    o….., forse, sarebbe il caso di smetterla di usare “certe situazioni” (stiamo parlando di Persone) per manifestare il proprio dissenso “partitico” e chiederci se NOI possiamo fare qualcosa?

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  3. Gong 02 ago 2012 a 15:15

    L’ultimo che ho incontrato, accattone o meglio “nullafacente”, dato che i veri clochard confidano che 5-10 euro al giorno dal riassetto dei tavolini dei bar, si riescono a prendere; insomma uno dei 10-15 di colore che scappano appena gli si offre un minimo di lavoro, ma che chiede monetine in centro, stava depositando denari insieme alla moglie con il bancoposta al relativo sportello. E che bello il cell. di ultima generazione!!
    Giuro che l’ho invidiato e da domani ci proverò anch’io. Tanto tra drogati, punkabbestia, extra-lavoratori, spacciatori in pausa-spaccio e zingari in attesa di un portafogli dimenticato, non penso che un normale disoccupato dia fastidio.
    Mi piacerebbe capire come fa certa gente a pensarla bianca o nera! Non c’è sempre ragione da una parte, sempre e solo ragione da una parte e torto dall’altra.
    E’ ora di capire qual è la giusta ratio per intervenire dove c’è volontà di integrazione sociale e dove c’è sfruttamento di credulità popolare (e parecchia vecchia ideologia utopista). E’ ora di intervenire dove c’è veramente bisogno, anche se la persona ha il difetto di essere un povero italiano qualunque che cerca di sopravvivere, senza caritas e campi assegnati con sussistenza di 25 euro al giorno pro-capite. In alternativa potremmo fucilare questi qui! Almeno saranno connazionali che non soffriranno più e il bancoposta avrebbe più spazio per i “poveri accattoni” che devono depositare.

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