Il ghostwriter di Berlato
Non ce ne voglia, caro coordinatore provinciale del Pdl, Sergio Berlato, ma noi, che pure avevamo salutato come un bel segnale la democrazia del voto congressuale nel suo partito e avevamo manifestato i dubbi del caso sulle accuse rivolte contro di lei per il taroccamento delle tessere, ecco noi non ce l’abbiamo con lei perchè è lei – e, salvo qualcuno che sulla coscienza ha ignominie gravi e imperdonabili, mai critichiamo chicchessia in quanto tale. No, sono certe scelte che lei compie che proprio non capiamo. O che capiamo fin troppo bene. E che ci lasciano di stucco, tanto sono imcomprensibilmente, come dire?, autolesioniste.
Lei invia alle redazioni dei giornali una media di 3-4 comunicati giornalieri. Un’enormità, anche per un deputato europeo come lei. Una bulimia di dichiarazioni tale da non conoscere eguali. Un elenco può far capire meglio la sproporzione fra chi dovrebbe prima di tutto pensare al territorio (che viene sempre riscoperto all’avvicinarsi delle elezioni, chissà perchè) e al proprio partito, dilaniato e claudicante, e questa smania di pontificare su tutto, dal Manzanarre al Reno, dal battito d’ali della proverbiale farfalla giapponese, fino ai destini d’Italia e del mondo. Ci limitiamo a citare fior da fiore dagli ultimi due mesi per non esondare in spazio: “Equitalia, riscossione non sia vessatoria”, “Reponsabilità civile dei magistrati, la magistratura è un pilastro fondamentale”, “i tagli alla polizia postale favoriscono i pedofili”, “Depotenziare le agenzie di rating e i loro giudizi”, “L’indagine di Catania ci ricorda che la pedopornografia è una piaga”, “Nigeria, le Nazioni Unite intervengano”, “Dal G20 pressing sulla Merkel per il rilancio dell’economia. Ma la Bce modifichi il suo statuto”, “Tensione Turchia/Siria, il ministro Terzi sia altrettanto risoluto per i nostri due marò ancora in India”, “La riforma Fornero votata sotto il ricatto della stabilità europea”, “La concertazione non è un male in sè, ma chi governa deve poter decidere”, “Monti in Russia confermi la centralità delle relazioni fra le due nazioni”. Massimi sistemi, grande politica internazionale, questioni poste a tu per tu con la Merkel o con Assad. Berlato siede nel parlamento dell’Europa, d’accordo. Ma qualcuno ci spiega qual’è l’utilità pratica di cotanto profluvio di prese di posizioni, per i media e per lui stesso? Si dice che a dare una mano alla inesauribile macchina sforna-annunci sia un consigliere comunale pidiellino attaccato alla giacca di Berlato per ragioni di sopravvivenza personale, e che insomma il dichiarazionismo ossessivo serva più a quest’ultimo per tirare avanti che non al soggetto dichiarante per avere visbilità. Ne vale la pena, onorevole? Quanti comunicati finiscono cestinati? E le giova davvero circondarsi di personaggi così interessati, e perciò infidi e screditati?
Naturalmente, quando Berlato parla di Vicenza, è d’obbligo riprendere quanto dice. E questo giornale on line, infatti, lo fa (come l’ottima segnalazione delle crepe all’università fatta l’altro giorno). Ma Sergio ha in mente di candidare il già due volte sindaco Enrico Hullweck. Ora: o ha tendenze al suicidio, oppure è la disperazione che lo anima. Resuscitare l’ex segretario di Bondi per fargli sfidare Variati imita la logica di riproporre Berlusconi pur di presentare uno straccio di candidato a governare. Ma non si accorge, il Nostro, che la riesumazione dei cadaveri politici equivale ad alienarsi definitivamente l’elettorato, che ha le scatole piene di revenants, reduci, riproposte, ritorni, rieccoli e rifatti? Ma questo modo miope di fare politica è d’altronde conseguenza di una concezione a monte: quella di chi vive la politica come un mestiere. Berlato, di politica, ci vive da una ventina d’anni. Chiaro che non si ponga il problema che parecchia gente vorrebbe solo vederli la-vo-ra-re, questi inschiodabili occupanti di sedie e strapuntini. Hullweck è un bravo pediatra. Berlato un lobbista dei cacciatori. Ma hanno già dato. Perchè dobbiamo pagarli noi, ancora e ancora?


Di solito cestino le lettere anonime senza leggerle, perche’ chi non hail coraggio di sostenere le proprie opinioni non merita alcuna considerazione. Tiro la catenella per azionare lo scarico quando vedo articoli pubblicati senza firma, dimostrazione che chi scrive e lancia accuse infondate celandosi dietro l’anonimato, probabilmente non esprime sue opinioni ma esegue disposizioni di chi glimpermette di rosicchiare un tozzo di pane.
A beneficio delle persone per bene che leggono questo “mezzo di informazione” ritengo opportuno informare che il mio ufficio stampa, composto da quattro persone, non comprende alcun consigliere comunale e dirama, su mia disposizione, comunicati riguardanti la mia attivita’ di Parlamentare europeo e di Coordinatore provinciale del Pdl. Tengo altresi a precisare che il mio collegio elettorale ricomprende quattro regioni ( Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna ) composto da 22 province ( tra le quali quella di Vicenza ). Se tra i comunicati che il mio ufficio stampa dirama a tutti i mezzi di informazione e che riguardano il mio collegio elettorale e la mia attivita’ parlamentare, la redazione di Nuova Vicenza ritiene di poterne utilizzare qualcuno che puo’ interessare i lettori della provincia di Vicenza, faccia pure. Se invece la redazione ritiene che alcuni di questi comunicati non interessino i suoi lettori, non fa altro che ignorarli e, sia io che i componenti del mio ufficio stampa, ce ne faremo una ragione. Dove sta il problema???
Apperò, ben 4 addetti stampa… povero consigliere comunale, rischia davvero la disoccupazione
che articolo stupido….
cioè, veramente l’oggetto della faccenda è la quantità di comunicati che manda Berlato??
Qualcun altro qui dovrebbe lavorare, invece di documentare approfonditamente quanti comunicati mandano i politici vicentini
anzi, proporrei una cosa al signor Berlato… Perchè non smette di mandarli, sti benedetti comunicati, ai giornalisti senza frontiere della NV? Così hanno un ostacolo in meno sulla strada per diventare organo di stampa ufficiale del Movimento 5 stelle
Chi sono i mandanti del Vostro giornale?
vi ringrazio per aver scritto questo articolo perchè, dopo aver buttato circa 3 minuti del mio tempo per leggerlo, ha reso decisamente più divertente questo caldo sabato pomeriggio. Mi fa tanto ridere questo modo di fare giornalismo(?): creare un articolo senza una notizia, prendere come pretesto la quantità di comunicati stampa di un parlamentare per poi giungere attraverso voli pindarici (nemmeno tanto elaborati) ad un attacco politico scomposto! complimenti!
Non capisco per quale motivo il vostro giornale può scegliere la linea editoriale, quindi pubblicare ciò che preferisce, ed un parlamentare non può intervenire sugli argomenti per i quali ritiene opportuno prendere una posizione, magari anche per farla conoscere ai propri elettori. Volete anche stabilire su cosa è opportuno o meno intervenire? ah scusate non era questo l’obiettivo…
Non capisco l’anonimo. Sì, l’articolo aveva in sé una certa risonanza passionale che non gli giovava. Ma il tema era chiaro. Se un politico, screditato o meno, fa comunicati ai giornali con sistematica continuità per temi rilevanti ma usati strumentalmente con fine autoreferenziale, mette in atto una pratica politicamente scorretta che va denunciata. Berlato si prende in mano ogni giorno il giornale, ne seleziona parti, e riempie i giornali a sua volta di comunicati sui temi dal giornale svolti. Fa marketing circolare, sul nulla. Non risolve nulla. Non offre contributi. Un parlamentare europeo? Direbbe il grande Totò: ma mi faccia il piacere…
Pino Dato esprime una sua opinione che, anche se non condivisa, va rispettata.
L’attivita’ parlamentare non si misura nel numero di bulloni che si forgiano durante una giornata, ma anche dalla capacita’ di esprimere opinioni e posizioni sui vari argomenti, fino ad arrivare a favorire l’emanzione da parte delle istituzioni di provvedimenti atti a dare risposte concrete alla gente. Se durante la mia permanenza in Giunta regionale del Veneto ed all’interno del Parlamento europeo mi fossi limitato a diramare comunicati autoreferenziali, come si spiegherebbero le 29.000 preferenze personali ricevute nella sola provincia di Vicenza alle ultime europee e le oltre 58.000 ricevute nel resto del mio collegio elettorale? Queste persone che mi hanno premiato il mio lavoro con le loro preferenze sono tutti degli stupidi o sono invece delle persone che seguono il mio lavoro e lo giudicano in base alla concretezza con la quale il mio fruppo di lavoro riesce a dare risposte alla gente?
La questione delle preferenze è il nodo gordiano della democrazia in Italia. Quando erano determinanti per l’elezione di certi candidati con il vecchio sistema proporzionale erano gestite con una marea di addizioni fasulle soprattutto dai partiti di governo (e di controllo dei seggi). In altre zone dello Stivale erano controllate dalla mafia. Con il porcellum sono state eliminate e sostituite dalle nomine notarili dei capi bastone dei partiti. Di male in peggio. Naturalmente, da questo marasma l’unico santo che giganteggia è l’on. Berlato, le cui migliaia e migliaia di preferenze sono pure come acqua di fonte.
A proposito di preferenze sino rimasto piacevolmente colpito venerdì sera quando nella perfida Albione hanno preferito far accendere la torcia olimpica non ad una vecchia gloria ma a sei giovani speranze per il futuro. Mentre noi ci scanniamo sulle vecchie glorie…… Houston abbiamo un problema!?
Nomi, cognomi, trattamenti economici, numero posizione Inpgi2 degli addetti stampa dell’on. Berlato pagati con i soldi pubblici. I suoi elettori ringrazieranno per la trasparenza.
La questione delle preferenze è fumo. Quando mai un cittadino ha potuto presentarsi nel nome di un partito senza essere stato preventivamente scelto in base ai rapporti di forza esistenti allinterno del partito stesso, tenito conto delle varie correnti. Vorrei che qualcuno più addentro mi citasse qualche caso nella storia. Forse D’Alema si è presentato da solo? e Fini? e Casini, e la figlia di Cossutta ecc. ecc. ovvero senza l’avvallo del partito. Sapiamo bene che si è sempre votato più il simbolo del partito che non la preferenza e le elezioni avvenivano quasi esclusivamnte sulla base dell’ordine di lista stabilito dalle segreterie dei partiti.
Da parte di un ‘anonimo’.
Non capisco tutta questa scandalizzata pruderie (castigatezza affettata, moralismo esteriore e formale, Hoepli dizionario ital.) per la scrittura ‘anonima’ – olim: ‘nom de plume’ – su questo od altri mezzi di pubblica informazione. Ci avrà il suo interesse, il suo motivo non necessariamente ignobile. Naturalmente la civiltà e la dignità personale impedirà a ogni gentiluomo di abusarne per vili azioni come l’insulto, la diffamazione, la calunnia contro le quali saranno, immagino, disponibili le tracce informatiche per le azioni legali necessarie . Ma sembra che un’antica e nobilissima tradizione ( da ‘L’Asino’ a ‘Bertoldo’ a ‘Fortebraccio’ a ‘Ricciardetto’ – Corriere della Sera anni 50-60 – a ‘l’Elefantino’ etc. etc.) non possa impunemente essere revocata dalla suscettibilità che, guarda caso, alligna in ogni potente – al pari di : ma lei non sa chi sono io ! – ogniqualvolta si affacci l’ironia. Che è la peggior minaccia per il sussiegoso impalcato sul suo – laboriosamente scalato – scranno.
Al direttore potrei forse suggerire di ridurre di numero i pezzi firmati NV che potrebbero utilmente essere sostituiti da alcuni, ben scelti, ‘nom de plume’. Ciò diraderebbe una certa nebbiosità generica e forse alla lunga fastidiosa, farebbe emergere magari qualche ‘personaggio’ meglio caratterizzato, riservando NV ai due estremi: la breve di cronaca e la la ‘linea del giornale’.
Il Sig. Berlato ne sarebbe, sono certo, estremamente sollevato.
Ora sono ingolosito e voglio una rubrica ad hoc con tutti i comunicati!!!
Rivoglio il tempo che ho buttato per leggere questa porcheria di articolo e gli stupidi commenti di chi pensa che Berlato il suo tempo lo passi a scrivere comunicati. Se bastasse solo quello per prendere cinquantamila preferenze…. mi metto a farlo pure io!
Bravo Mattia, abbiamo trovato il primo delle molte migliaia di elettori del buon Berlato. Così si fa! Comunque, en passant, c’è senz’altro un modo migliore per passare il tempo. Ad esempio leggere l’Ulisse di James Joyce.
Insomma… il comunicato non fa il politico …… o viceversa ???
mah …
Il trap direbbe: il comunicato lo fa il politico …
Il cittadino non fa comunicati, si limita a pagare, pregare, rintuzzare, incazzarsi, soffrire e poi crepare… in attesa di una radiografia… Però il parcheggio lo paga! E anche il ticket! Caspita se li paga!
Berlato, anziché scrivere un comunicato come questo (http://www.sergioberlato.it/comunicati_dettaglio.asp?cat=comunicati_stampa&qi=16-1951), perché non pubblica la dura lettera – che immagino abbia inviato a Zaia e a tutti i rappresentanti PDL di zona – con la sua fattiva proposta per risolvere la questione dell’ospedale di Santorso?
Chiedo ovviamente scuse anticipate a Mattia.
Ma no… Non servono sofisticate riflessioni per questo articolo.È il solito rancoroso Mannino, lui si qualche problema per mantenersi lo ha avuto, lui si e’ attaccato alle brache del suo titolare, che forse è un po’ stanco di mantenere l’addetto stampa del movimento grillino, facendosi per soprammercato anche qualche nemico.
Solo fuffa dello smanioso mannino, che, a parte la francona, di cui e’ segretamente invaghito, a parte il lain, di cui è meno segretamente succube, odia tutti…….
Follie pure. Non vorrei che ‘sto Berlato sguinzagliasse tutti i suoi fedelissimi elettori, ghost o meno. Ma di questo simpatico signor Siliprandi Ludovico avete per caso una foto? Curiosità sociologica.
Ma no … Dato…. solo verità pure, che però fanno male !
Caro Dato come vorrei che si scandalizzasse per gli 80 mila euro all’anno che si porta a casa il buon Bulgarini D’Elci portavoce del sindaco Variati…. Come mai nessuno degli amici di sinistra si scandalizza per questo? mahhhhhh
Cara Laura, Lei mi mette in difficoltà perché il suo parallelismo presuppone che io sia in qualche modo contiguo al buon Bulgarini (che peraltro stimo), al buon Variati e ad una sinistra di governo a Vicenza che, come lei forse saprà, faccio fatica a individuare in persone o atti. Certo, il parallelismo fra un trafugatore di liste elettorali e un consulente o dipendente comunale mi pare un po’ ardita.
Se tutti i politici si fossero comportati come l’On. Berlato, ora non saremmo nelle condizioni nelle quali ci troviamo.
Ricordo a lor signori che le preferenze si conquistano lavorando nel territorio ed evitando di prendere in giro le persone con false promesse. Se una persona è scelta da una grande quantità di persone , evidentemente il motivo esiste. Il resto sono solo esercizi di scrittura.
I comunicati stampa servono anche a capire il pensiero delle persone che andremo in futuro rieleggere con il nostro voto libero ed incondizionato.
Mi aspetto che sia così sempre e per tutti.
I cacciatori so’ un sacco, è vero… comunica comunica, er Sergio, ma non ne imbrocca una… a Vicenza nun se lo cagano de striscio, nel “suo” partito (se fa pe’ di’)… pure Hullweck vole resuscità… annamo bene, proprio bene
Caro Dato vedo che lei è un garantista… Non mi risulta che Berlato che peraltro non conosco, sia indagato per essere “un trafugatore di liste elettorali”. Se lei ha notizie diverse ce le comunichi, altrimenti, attento, rischia una corposa querela. Quanto a Bulgarini certo, è un signor comunicatore, già peraltro radiato dall’Ordine dei Giornalisti (verifichi caro Dato questa è riscontrabile) e che ben si merita 80 mila euro all’anno, quando, a Vicenza non si hanno soldi neppure per asfaltare le strade.
Gentile Laura, io ho un nome e un cognome, spero anche lei. Cerchiamo di dilettarci ad armi pari. Vedo che per lei Berlato è un dogma. Ognuno ha le sue debolezze. Ma la ringrazio per l’informazione: non sapevo che il buon Bulgarini era stato radiato dall’Ordine. Me ne dolgo e comunque non ho alcuna opinione sui suoi emolumenti. Chiudo qui. E ancora complimenti per la passione. In tempi di depressione non solo economica è ammirevole chi ce l’ha al di là dell’oggetto.
Dato, anche lei col fastidiuccio del nomeecognome…Ogni volta si sfiora il delitto di lesa maestà?
Laura è bugiarda. O non sa che la sospensione dall’Ordine dei giornalisti di Bulgarini è stata solo momentanea e solamente perchè si era dimenticato di pagare i 100 euro di quota associativa annua. Non mi pare una grave colpa. Grave invece è che si difenda un politico dalle mille bandiere e dalle cento stagioni, che pur di tenersi inchiodato alla sedia, ha la faccia da tola di chiedere (trafugare?) identità di cacciatori che, a giornalisti e a tv hanno apertamente e candidamente dichiarato di non volerne sapere di politica e men che meno di essere simpatizzanti del PDL. Ma per il loro meschinointeresse della doppietta votavano l’europarlamentare, a prescindere. Sono preferenze politiche queste, cara Laura? Ma di che razza di politica stiamo parlando?
Grazie, Luca. Non sapevo niente della breve (e indubbiamente irrisoria) sospensione di Bulgarini. Siamo in un mondo assurdo in cui è proibito non sapere. Grazie ancora.
Caro Luca vedo che sei bene informato sul prode Bulgarini e probabilmente farai parte della sua scuderia. In realtà il bugiardo sei tu perché il prode è stato radiato e non sospeso, salvo essere poi riammesso. Peccato veniale, certo, quello di non pagare la quota, cosa che fanno regolarmente pubblicisti che guadagnano dieci volte meno del Bulgarini. Ma questo caro Luca non ti scandalizza, vero? E ci mancherebbe. Quanto a Berlato mi attengo ai fatti. Non mi pare che si possa accusare in modo gratuito una persona comunque si chiami in base alle simpatie politiche o d’interesse. Gli 80 mila all’anno di Bulgarini sono invece un dato(mi scusi Pino) di fatto
80.000 € sono l’incubo di Laura, che immagino sostenga contemporaneamente a spada tratta il principio ‘meritocratico’. Un professionista capace, assunto fiduciariamente e pro tempore a dirigere la comunicazione del sindaco di una città non minuscola, su cui pagherà tasse e contributi non mi sembra uno scandalo: potrebbero essere magari 10 o 20 mila di meno al massimo per una posizione dirigenziale e, ripeto, temporanea. Si conoscono, non è vero, le scale retributive pubbliche e private vigenti in Italia? Naturalmente su queste scale NON vengono misurati gli emolumenti del venerabile sig. Berlato. Ma certamente Laura sarà pure arrabbiatissima contro i signori della ‘Casta’…
La dissociazione del pensiero sembra prerequisito per esternare ormai ovunque, insieme con la ‘logica’ dell’ INVECE: Bulgarini INVECE di altro asfalto di cui alcuni sembrano insaziabili consumatori.
P.S. : Laura ha una pur minima conoscenza dei milioni di € che vengono stanziati, spesi, ristanziati a rotazione senza soluzione di continuità per il suo asfalto?
Chissenefrega vero Ory? Difendiamo gli 80 mila euro l’anno di Bulgarini e poi piangiamo perché non ci sono i soldi per garantire il Sociale e le famiglie in difficoltà, i servizi etc.. Facciamo un sondaggio e vediamo in quanti approvano 80 mila euro al portavoce del sindaco. Paradossale poi che Bulgarini prenda più del sindaco Variati.. Ps. ricordo ai lettori che la scuderia di Bulgarini è fornita di ottimi ed irreprensibili cavalli da corsa pagati ovviamente anche quelli dai contribuenti. Viva Bulgarini, viva Variati e loro inossidabili tirapiedi.
il ‘chissenefrega’ ce l’ha messo lei, non io. E naturalmente, la sua ‘fissa’ logica continua ad essere l’INVECE : non fiori, ma opere di bene. Insisto, e la prego di credere che Bulgarini non lo conosco: il lavoro ( tutti i lavori ) va retribuito, se vuoi un avvocato lo devi pagare. Se la funzione di capo dell’ufficio stampa di un sindaco è superflua lo si dica e si decida secondo le leggi e le procedure o facendo campagna contro il Variati. Se si ritiene invece che la paga sia eccessiva, si fa un esposto alla Corte dei Conti, portando concrete pezze giustificative.
Alla fine dei suoi interventi mi resta un dubbio: se dessero a lei, finalmente, la disponibilità dei benedetti 80.000 € , lei cosa farebbe : famiglie in difficoltà o asfalto ? E se dopo che lei avesse scelto laurabis cominciasse a scassarla con : INVECE… ?
Ritengo immorale in tempi di difficoltà vere sperperare 80 mila euro per un portavoce. Esistono già gli uffici stampa (e quello di Vicenza mi pare ben nutrito e non dico di più..) e adempiono pienamente al lavoro di comunicazione. Quella del portavoce è una figura che può avere senso in un partito o in una grande città. A Vicenza mi pare francamente superflua. Se a lei caro Ory tutto ciò non tange me ne farò una ragione, non so se sarà lo stesso anche per i vicentini che probabilmente tutto ciò non sanno. Infine gli 80 mila per Bulgarini ci starebbero in un contesto privato, non pubblico che tocca direttamente le tasche dei contribuenti. Amen.
Diciamo chiaramente che oltre a Bulgarini, lo staff del sindaco si compone di altri impiegati assunti senza consorso per stipendi del tutto ragguardevoli. Sono 5 in tutto, Bulgarni compreso. In più ci sono altri impiegati di ruolo, c’è un cerimoniere ufficiale di ruolo, Un capo ufficio stampa di ruolo, tre impiegate dell’Ufficio Stampa e tutti ruotano attorno a Variati e a servizio di Variati. Ai tempi di Quaresimin fine anni ’90, un sindaco poteva contare su due impiegate di cui una part time e il cerimoniere che era retribuito come un semplice impiegato. Qualcuno mi può spiegare cosa è cambiato in tutti questi anni e perchè i sindaci degli anni 2000 hanno bisogno di così tanti collaboratori assunti senza concorso? E’ questo il dato che deve far riflettere per eventualmente dare un giudizio che può essere positivo o negativo, magari raffrontantolo con la realtà di licenziamenti e cassa integrazione e con l’impovenrimento generale della società. Il mio giudizio è decisamente negativo; i 10 impiegati dello staff del sindaco (esclusi quindi tutti gli altri sopra citati) costano in toto 450 mila euro l’anno e queste soldi gridano allo scandalo soprattutto in questo contesto economico. Lo slogan che lanceremo nel corso dello sciopero del personale dell’anagrafe di giovedì 9 agosto sarà: 10 impiegati per un Achille e 20 impiegati per centomila cittadini. Sono soldi dei contribuenti che sono distratti da altre emergenze lavorative e sociali.
Messa così,al di fuori di accesi personalismi, si può discutere. Se, cioè, un certo reparto/funzione è appropriato, all’interno però del funzionamento, dell’organizzazione generale e dell’efficienza (o inefficienza?) del Comune i cui costi di personale impiegatizio sono ben altri rispetto a questi 450.000 € .Di cui peraltro Turetta non ci fa capire molto: prima ‘sono 5 in tutto’, poi diventano 10, poi però ‘esclusi quindi gli altri sopra citati’ (?). Quanto poi al fatto di che cosa sia cambiato dai tempi di Quaresimin, beh, possiamo dire : tutto. Sistema di governance comunale, tecnologie, compiti e missioni. Il senza concorso è una ovvietà, alla luce delle nuove forme di legittimazione dell’Amministrazione comunale: i rapporti ‘fiduciari’ – che derivano dall’elezione diretta del Sindaco – sono da una parte necessari al Sindaco stesso, dall’altra garantiscono di non appesantire la sovrastruttura permanente perché se ne vanno quando se ne va il sindaco.
e perchè non se li paga lui direttamente?
Non faccia finta di non capire, fa torto a se stessa
Conto che il tagliatore Monti si ricordi di questa prebenda regalata dal Cavaliere alla fine degli anni ’90 ai Sindaci. I sindaci di centro siinistra invece di condannarla per differenziarsi dal Cavaliere, ne abusano (Variati a Vicenza e Renzi a Firenze sono degli esempi eclatanti) . Le assunzioni fiduciarie nella pubblica amministrazione sono anticostituzionali.
“La carta fondamentale ammette l’assunzione di personale nella pubblica amministrazione, solamente mediante l’accesso ad un concorso pubblico per titoli ed esami. Questo dovrebbe garantire la meritocrazia e il passaggio fra le cariche da un rapporto fiduciario ad un rapporto impersonale, caratteristico di uno stato moderno.In un concorso pubblico sono oggetto di esame le competenze del candidato, e vengono valutati i titoli, in primis i titoli di studio, rilasciati da istituzioni dello Stato o parificate, purché trattasi di titoli riconosciuti nell’ordinamento giuridico.” WIKIPEDIA
Ma si sa che oramai la carta costituzionale per molti è fuori moda ! Ci pensi signor Ory !
Grazie Turetta per il chiarimento. Ora forse anche il signor Luca ed il signor Ory forse rifletteranno a fondo sulla immoralità di certe amministrazioni, Variati compreso.
Grazie Turetta per il chiarimento. Ora forse anche il signor Luca ed il signor Ory rifletteranno a fondo sulla immoralità di certe amministrazioni, Variati compreso. A Mannino così preciso e puntuale chiedo di approfondire la questione con una inchiesta vera, sempreché non tema di incocciare nell’ira di Rasputin Bulgarini e della sua ben nutrita truppa
ma chi? rasputin bulgarini ory? poi mi viene da ridere perchè quando non ci sono argomenti seri da proporre al dibattito ci si rifugia dietro alla terminologia inglese per colpire la platea “governance comunale, tecnologie, compiti e missioni” termini assolutamente vuoti di significato e fuori luogo soprattutto in un comune come il nostro, dove per fare un certificato anagrafico devi fare ore di fila, invece che farlo da casa come avviene in altri comuni. Ory sei rimandato a settembre.
Tranquilla, ho ben presente il problema, su cui ho già scritto in passato e su cui non mancherò di tornare in futuro.
Ciao ory, sono ory ho 28 anni, mio padre è in cassa integrazione, mia madre ha qualche lavoro saltuario. Con sacrifici enormi dei miei genitori mi sono laureato con 110 e lode in economia. Sono disoccupato…sai la crisi, le fabbriche chiudono e il futuro è nero. Ho fatto parecchi concorsi e mi sono pure piazzato bene. Solo che nella pubblica amministrazione non assumono più a causa dei tagli di Monti, pertanto le graduatorie dove sono collocato scadranno inesorabilmente. A questo punto ti chiedo: come si fa ad essere assunti allo staff del sindaco? Lì so che basta avere un rapporto fiduciario, non serve concorso: chi fa la selezione? devo leccare il culo a qualcuno? Lì so che continuano ad assumere gente in barba alle lamentele del sindaco che annuncia alla popolazione il taglio di servizi a causa del blocco delle assunzioni. Insomma siccome ti vedo bene inserito e bene informato dammi una dritta….sarà anche un lavoro a termine ma magari se il sindaco viene riconfermato posso lavorare almeno per 5 anni. grazie!
mi dispiace di aver dato l’impressione che non me ne frega niente dei casini. Non sono particolarmente affezionato a Variati o al suo portavoce, sono interessato a capire le cose come stanno davvero. Il problema ha diversi aspetti : lo staff del sindaco ( se è giusto che ce l’abbia, quanto grande, se costa troppo etc.: si può discutere) , la ripartizione delle spese del comune ( asfalti, famiglie bisognose, personale amministrativo…) che sono fotografate nel bilancio, discusso e approvato dagli eletti del popolo e che sono convinto andrebbe spiegato meglio ogni volta ai cittadini , ma comunque ha passato un vaglio democratico. Poi c’è la questione delle nomine. Con l’elezione diretta del sindaco, giusta o sbagliata, si dà un tempo di 5 anni per realizzare il programma su cui è stato eletto e la responsabilità di farlo è sua, con i relativi poteri fra i quali la responsabilità di nominare (assessori,amministratori di enti comunali, alcuni dirigenti etc: in questo consiste il rapporto fiduciario). Naturalmente i suoi nominati non dovrebbero durare più del suo mandato: per esempio Variati ha nominato il nuovo governo delle AIM l’anno scorso, e gli ha conferito l’incarico fino alle prossime elezioni comunali. Può darsi che far a meno di Bulgarini e assumere l’equivalente in € di addetti all’anagrafe sia la cosa giusta, può darsi invece che organizzare meglio i reparti – anche con meno addetti – dia migliori risultati. Non penso che l’equivalenza : – Bulgarini= + certificati sia così automatica. Tutto qua, poi come dici tu, ci sono i casini veri ma qui purtroppo non credo sia solo questione di leccatine.
Già… il senso della misura, dell’etica e in generale del bene comune si era già perso prima della crisi economica che in Italia è cominciata da più di 15 anni, non tutti se ne sono accorti perchè magari hanno pensione decente o lavoro sicuro. In Italia è cominciata prima proprio per il degrado di questa classe politica completamente cieca se non per gli interessi propri e dei propri amici. Se non facciamo una sostituzione rapida di tutta la classe dirigente di questo paese inserendo persone scelte per le capacità e la visione del futuro andiamo incontro a una macelleria sociale dai risvolti incerti. servono poi assolutamente meccanismi di controllo efficaci e rigorosi che questi specialisti della malversazione hanno nel tempo smantellato.
Chi ha avuto modo di viaggiare all’estero e vedere come altri paesi sono organizzati e come funziona il lavoro lo sa, o cambiamo radicalmente ed in fretta o siamo morti. Non è poi così difficile uscire dalla crisi se togliamo di mezzo queste zavorre, serve però una forte consapevolezza perchè loro sono molto ben radicati nei loro privilegi e resisteranno con tutti i mezzi a disposizione, probabilmente anche quelli non leciti.
Due domande: cosa vuol dire essere radicati nel proprio privilegio e chi decide chi ha merito e quale deve essere la giusta visione del futuro?
la prima domanda la lascio in bianco, ad ognuno la propria interpretazione. Per la seconda il merito lo decide un corriculum con una graduatoria a punteggio come nel resto del mondo e la visione del futuro la decide l’elettore.
mi scusi sig lain ma i curricumul deve essere valutato per decidere il merito. Chi lo dovrebbe fare? e poi nel resto del mondo…. ma quale mondo? mi sa cortesemente elencare i paesi in cui la classe politica viene decisa per curriculum? per curiosità più personale che altro. perchè a mio parere non si può dire cose non vere poichè altrimenti si ingannano gli elettori che come lei saprà hanno sempre deciso con il voto se la visione del futuro che gli veniva proposta andava loro bene o no. compreso la visione del futuro proposta da berlusconi!
Scusate, ma questo dibattito non si era sviluppato in seguito all’articolo (a mio avviso comunque interessante) che si occupava della logorroica produzione di comunicati stampa dell’ufficio stampa di Berlato? E infatti uno dei ghostwriter di BERLATO ci ha svelato che è composto da ben 4 giornalisti. Io sommessamente, qualche post addietro, avevo chiesto i nomi, il loro inquadramento professionale e il trattamento economico. Ma si è preferito, tanto per cambiare, polemizzare con l’ufficio stampa del comune. Io chiederei a Turetta di chiedere anche lei queste informazioni, e scoprirá forse particolari interessanti, anche per la sua attivitá sindacale. A Laura che si ostina a fare demagogia (mi piacerebbe però sapere se nel recente passato non abbia goduto anche lei, forse come giornalista visto che sa la differenza tra pubblicista e professionista, a qualche trattamento di favore…) suggerisco di chiedersi se lo stipendio di Bulgarini è o meno adeguato a quanto percepiscono dirigenti comunali e giornalisti che hanno la sua responsabilità. Infatti, sappiamo benissimo, Turetta, Laura e Mannino, ad esempio il titolo scolastico del predecessore di Bulgarini, che percepiva 118 mila euro l’anno, o il trattamento di dirigenti (comune, provincia, prefettura, ecc ecc.) che non si sa nemmeno che cosa facciano tutto il giorno. Le critiche vanno bene sempre, ma come diceva bene Ory, devono essere costruttive e soprattutto nascere da una coerenza di scelte personali.
caro Luca anche tu ti ostini a non capire. Le nomine fiduciarie nel publico impiego sono anticostituzionali e i perchè te li ho scritti prima. Sul gossip e sui non detto lascio a te campo libero.
Credo valga la pena riflettere sulla efficienza ed efficacia di questi pubblici dipendenti che, dopo aver vinto un concorso, spesso “gestito” dai sindacati e da potentati vari (non ultimi i CUB), si ritengono intoccabili….
Il futuro è di una pubblica amministrazione che riduce del 30% i suoi costi, lasciando a casa quei dipendenti che, protetti dai sindacati,non lavorano…
Sulla selezione della classe dirigente/politica praticata dal movimento 5 stelle qualcosa ci dicono anche i fatti di genova, dove una consigliera M5S è stata arrestata per spaccio di droga…
sembrate delle c….. isteriche quando parlate di dipendenti pubblici e di movimento 5 stelle. Avete qualche poltrona comoda da difendere? avete perso la poltrona comoda e la vorreste riconquistare ? Vi scade l’incarico ad aprile 2013 e non sapete se il nuovo sindaco ve lo rinnova? In certi ambienti il merito si misura anche se la/lo date via gratis. Succede nel pubblico impiego e nel privato e anche in certi staff. auguri!
@ma va la…. ha perfettamente colto il punto.
chi sceglie? e su che base? e se sbaglia a scegliere?
@ma va la…
@Maurizio
siete vecchi, ragionate da vecchi, siete la causa della situazione attuale. traetene le conseguenze.
sarò vecchio ma ho fatto domanda alle quali chi è giovane non sa rispondere. mi dica Lain un paese al mondo dove la classe politica è decisa per curriculum come lei va dicendo.
essere vecchi non vuol essere stupidi.
a silvano comunico che lavoro in proprio da 23 anni da quando ne avevo 17 e che l’unica poltrona che conosco è quella di casa mia quando rientro solitamente dopo le 21.30
non date mai nessuna risposta concreta alle domande che vi vengono fatte.
è per questo che grillo non vuole che andiate ai dibattiti in tv perchè non sapete dare risposte concrete. per voi vanno bene solo i monologhi.
infine sottolineo il linguaggio omofobo del sig silvano. bravo ciò!
non sono domande senza risposte, sono semplicemente linguaggi diversi. difficile capirsi… Nel primo post ho parlato anche di classe dirigente, quella si cambia con la meritocrazia, mentre quella politica con il voto. Non credo che lei pretenda risposte a tutte le sue domande con tre righe di post sotto un’articolo? a volte si è troppo prevenuti, dovete a mio avviso fidarfi di modi diversi di intendere e risolvere i problemi perchè quelli che conoscete già è ampiamente dimostrato che non funzionano! Tanto per non farsi prendere in giro per l’ennesima volta dai soliti politici forse esiste ora una possibilità di migliorare le cose. Guardi che sono più vecchio di lei ma era inteso idee vecchie. se ci sarà modo sarei felice di poter dialogare con lei, chissà che in uno degli incontri o delle riunioni non ci si possa conoscere.
Ma ss vengo alle riunioni lei poi mi dice i nomi dei paesi nel mondi in cui i politici vengono eletti su curriculum?
Le riunioni di M5S a cui ho partecipato, quelle del gruppo Lain, sono state pazzesche….. Una fila di banalità e luoghi comuni che non finiva più, il Lain sembra il sacerdote del nuovo “ente supremo” che pontifica su tutto col tono di chi pensa …. Adesso arrivo io e sistemo tutto. Poi mi hanno spiegato che lain non ha nemmeno un lavoro e passa le giornate sui blog…. Ed è un cinquantenne…. In realtà vuole un posto a Roma per sistemarsi….
il fatto che sia cinquantenne non vuol dire tanto… non è l’età che conta semmai i km. è stravagante però che ogni volta che si pongono domande precise come la mia (i nomi dei paesi nel mondi in cui i politici vengono eletti su curriculum) Lain non risponde mai e cerca sempre una scappatoia dicendo che “sono semplicemente linguaggi diversi. difficile capirsi…”
io credo che sia meglio dire semplicemente “ragazzi ho detto una puttanata”
del fatto che il Lain non abbia lavoro (e spero di no) anzichè additarlo dovremmo solo dispiacersene poichè la disoccupazione è una sconfitta della società.
se poi qualcuno vuole sistemarsi a Roma come è stato detto ho letto altrove che il M5S ha gli strumenti per cacciarlo grazie alla revoca degli eletti…una sottile differenza ma vincente (!!???).
la cosa peggiore è che non si rendono conto che questo strumento è una lama a doppio taglio perchè con la votazione annuale per la conferma del mandato possono creare correnti all’interno del movimento che potranno eliminarti anche solo per aver pensato diversamente da come vogliono i burattinai così limitando la possibilità di voci fuori dal coro. semplicemente imbarazzate.
Guarda Maurizio che la storia dellla REVOCA degli eletti è una balla colossale… è impossibile, in forza della Costituzione Italiana, che qualcuno abbia il potere di revocare un eletto. Nessuna firma posta in calce a dimissioni in bianco ha valore, nessun ordine di nessun partito o movimento.
Al PS di Grillo l’ultimo degli eletti in M5S può fare, legalmente, una fragorosa pernacchia.
Di più, sempre la Costituzione della Repubblica GARANTISCE L’IMPOSSIBILITA’ DELL?ESISTENZA DI VINCOLI DI MANDATO.
Per cui quando i signori di M5S dicono che revocheranno gli eletti mentono, e lo sanno…..
guarda che lo so volevo solo mettere nell’angolo con un banale ragionamento questi ciarlatani. sono un mare di balle!!!!
Signori state parlando del Movimento e non lo conoscete, quindi non dovete stupirvi di sentire cose nuove o diverse, se così non fosse non avremmo motivo di esistere. Siamo profondamente diversi da tutto il panorama politico che conoscete. i nostri eletti rispondono alla costituzione, se però hanno comportamenti non coerenti con il Movimento si pongono loro stessi fuori dal Movimento. Se non vi piacciono le nostre assemblee pubbliche non siete obbligati a frequentarle e comunque noi non affronteremo determinati argomenti se non al momento giusto.
il curioso sig. “ma va la…” che usa un nomignolo per dire tutta una serie di corbellerie inventate sul mio conto fa un po’ pena e si qualifica da solo, per fortuna che volete dare dei ciarlatani agli altri…
di persone che hanno il vezzo di far girare chiacchiere per screditarne altre è pieno il mondo marcio della vecchia politica, i fatti sono ben altri!
mettiamo che io venga ad una riunione e ti faccia la famosa domanda : mi dice i nomi dei paesi nel mondi in cui i politici vengono eletti su curriculum? lei mi risponde?
e se le chiedo le basi costituzionali della revoca degli eletti lei mi risponde?
risponda lain risponda alle domande invece di fare il santone e dire che siamo noi che non capiamo. risponda alle domande.
caro luca sei l’avvocato difensore di bulgarini? ma fammi il piacere. almeno abbiate il pudore di godervi i vostri privilegi in silenzio!!! 80 mila euro l’anno per fare il portavoce del sindaco vi sembra una cifra adeguata? chiediamolo ai cittadini che vedono sperperare 80 mila euro all’anno per Bulgarini e 450 mila all’anno, vale a dire due milioni 290 mila euro in 5 anni per 10 addetti a vario titolo all’ufficio stampa!!! è una vergogna!!!!!! altro che demagogia!!! e grazie ancora Turetta. tutta vicenza lo deve sapere, peccato che nessuno mai lo scriva!!!!
Non ti preoccupare….siccome la stampa di regime non pubblica i nostri comunicati sullo staff, noi li inviamo alla stampa alternativa e come vedì si scatena il putiferio. Ci prodigheremo anche a distribuirli direttamente alla cittadinanza Giovedì 9 agosto di mattina in occasione dello sciopero dei lavoratori dell’anagrafe. Il giovedì è giorno di mercato e il nostro slogan sarà “10 addetti per un solo Achille, 20 addetti per centomila cittadini”. é preannunciata la serrata degli uffici anagrafici e i lavoratori spiegheranno ai cittadini i motivi della loro protesta.
Cara Laura, non sono l’avvocato difensore di nessuno e tantomeno godo di privilegi (e chi mi dice che tu ne stia rimpiangendo qualcuno goduto ampiamente nel recente passato?) e poi di sto Bulgarini so poco nulla. Dico solo a te e a quelli delle stellette, che vi ostinate a vedere una parte della realtà , ignorandone di proposito un’altra molto più triste, che tu e le stellette ci vorreste riproporre, dai bunga bunga nazionali ai magna magna hullwechiani.
E quindi sig. lain che lavoro fa ? Come si guadagna il pane?
Il guru Lain affronterà i temi “al momento opportuno” dice lui…. Bella trasparenza bella democrazia diretta…..
Non conosco il movimento….. Per capire cosa sia il movimento bisogna leggere il sito di Gianroberto Casaleggio il mago della manipolazione in Internet, il guru di Grillo…. Quello che vi manipola tutti…. Voi ingenui a 5 stelle.
Ma pensate che bello sarebbe avere un parlamento e un senato di incensurati. Se poi fanno qualche cazzata nel corso del primo mandato non li vediamo più in Parlamento perchè si fumano il 2^ mandato….e comunque dopo il 2^ mandato tornano tutti a lavorare….che bello che bello….altro che un Variati che è da una vita che vive di politica, tre quarti di Giunta di Vicenza sta vivendo di politica è per quello che si affannano a presenziare anche aille inaugurazioni dei rattoppi delle strade e delle opere pubbliche….Basta D’Alema, la Bindi, Gasparri, Fini, basta non li vediamo più…..perchè volete rovinarci questo sogno cari Maurizio e ….Mavala?
Nessuno vuole togliere alcun sogno a nessuno ma purtroppo non si può inventarsi cose che mon stanno in piedi come la revoca degli eletti. La Bindi i fini i D’Alema i casini e compact sono li soprattutto per i voti che hanno preso. E questa è la democrazia. Se poi vogliamo mettere un numero massimo di legislature è giusto, anche il Duce introdusse concetti simili nella costituzione della rsi. Per il resto non si possono raccontare fandonie come quelle curriculum o altre e sopratutto quando dici una stronzata è opportuno riconoscerlo. Adios
Come la mettiamo con il porcellum? Pensa che io sono stato costretto a votare Calearo capolista del PD con grossi mal di pancia e poi guarda che bel regalo al pD ha fatto sto personaggio. Eppure nessuna dimissione all’interno del partito da parte di chi lo aveva scelto….alla faccia della democrazia. La gente ne ha le palle piene di questa casta e dei suoi parassiti.
vede Silvano qui nessuno le sta dando torto sulla qualità della classe politica che deve essere assolutamente cambiata. porcellum, metodo cencelli e via discorrendo sono tutti strumenti che chi li ha inventati lo ha fatto solo con l’unico scopo di tenere il più possibile il potere e di conseguenza gli indubbi privilegi. questo è indubbio. quello che metto in discussione è il fatto che purtroppo non si può cambiare niente se ci si presenta dicendo delle balle. La revoca degli eletti non è costituzionale e non può essere applicata. se lo fosse lei capirebbe che all’interno del gruppo di riferimento del candidato le correnti potrebbero defenestrare un eletto in qualunque momento. vorrebbe dire che chi tiene la gerarchia decide anche come deve comportarsi un eletto dopo la sua elezione imponendo anche scelte contro la sua coscienza. e questa vorrà capire che non è democrazia ma è peggio della dittatura.
pertanto quando chiedo a Lain se è applicabile o meno la revoca Lain invece di smenarla dovrebbe dire no non è applicabile e chiuderla li. invece tira fuori una marea di discorsi che non portano a niente. Se lei lo frequenta chieda a Lain di farle vedere le basi costituzionali di questa cosa e vedrà che non è in grado di fornirle. poi il discordo del curriculum per la classe politica…. ma stiamo scherzando? si faccia dire da Lain quali sono i paesi che adottano sto metodo !?!?! capisce che per valutare un curriculum ci vuole uno che li esamina? e chi li esamina? lei si porrà queste domande spero. se lei chiede di essere assunto da un imprenditore lei porta un curriculum e l’imprenditore lo esamina… o no? ben chi è l’imprenditore in questo caso? lain? grillo? fò? perchè lain non ci dice come sono le cose. lei si pone queste domande? io si e purtroppo non ho risposte.
non voglio screditare nessuno voglio solo risposte.
Lei sta cavillando su cose dette in un forum aperto come questo. Tutto è perfettibile. Lei è stato invitato anche agli incontri del mov. 5 stelle. ci vada e ponga queste domande. oppure scriva al sito di beppe grillo. In questa situazione politica, che lei mi pare condivide, non vedo sbocchi. L’unico sbocco lo trovo in un partito che si da delle regole etiche (che dovrebbero ovviemente appartenere a tutti i partiti ma che così non è) che è quello di candidare solo degli incensurati, che non si possono fare più di due mandati e che uno se combina cazzate è automaticamente messo fuori dal movimento e si fuma la possibilità di ricandidarsi per il secondo mandato. In questo mondo che va alla rovescia per me è già tanto. Poi vediamo. In somma lasciamoli lavorare sti grillini (come diceva un tempo il suo amico cavaliere, ovviamente rivolto verso se stesso) perchè non vedo alternative nell’attuale sistema politico e partitico e così pare la pensino tanti italiani come me che ne hanno le palle piene di essere rappresentati da una casta oramai vecchia e autoreferenziata che nessuno ha eletto.
Silvano mi spiace per lei perché purtroppo lei ci crede ciecamente e verrà deluso. Io non voglio cavillare ed anche se li volessi fare è proprio sui cavilli che si nascondono solitamente i problemi. Io apprezzo il suo impegno e la sua voglia di partecipazione e la sua stima infinita per i guru che le riempiono la testa di cose che allo starò della legislazione vigente sono inapplicabili. Un colpo di spugna in Italia non si è mai visto neppure dopo il ventennio quando i piu scaltri voltagabbana si riciclarono in altre sponde. Vedasi Dario fó! Resta il fatto che se Lain spara una balla colossale come quella dei curriculum e viene ripreso avrebbe il dovere di ammettere la balla. Chiudo ogni discussione informandola di non aver mai votato Berlusconi.
Grazie! vedo che chi vuole capisce i messaggi e chi non vuole è evidente e anche giusto in un certo senso, non li capirà mai. Nonostante le risposte, dal mio punto di vista soddisfacenti questi provocatori che agiscono con tecniche giornalistiche del cosiddetto “spin doctor” continuano a girare intorno allle stesse cose o a deviare sulla denigrazione personale. Buon lavoro! L’importante sarà mandarne a casa più possibile e i rimanenti metterli in condizioni di non nuocere o limitare i danni.
In Italia non esiste il mandato imperativo e comunque il mandato non è vincolato. E’ sancito dall’attuale Costituzione. Quindi per introdurre una forma di mandato revocabile è necessario modificare la costituzione. Insomma si potrebbe fare, ma con un percorso non semplice. Io non sono uno storico o un costituzionalista, quello che posso dire è che esiste un pensiero politico-filosofico, che ha antiche origini, penso alle prime forme di democrazia in Grecia o al Contratto Sociale di Rousseau e agli attuali sostenitori della democrazia diretta che da questi hanno tratto ispirazione, secondo cui ogni cittadino è detentore di una parte di sovranità nazionale e che debba essere suddito di sé stesso, legislatore e cittadino al contempo. Parlare di mandato imperativo significa anche affermare che il parlamentare è responsabile nei confronti dei cittadini, che possono anche revocare il mandato. E’ utopia? Non so, bisognerebbe riflettere sulle forme e sui modi, però sostengo un movimento che si ispira a questi ideali. Senza aver inventato nulla di nuovo per carità, però mi sembra la strada giusta per riportare il cittadino al centro. Sarà difficile. Ci sono delle questioni o degli aspetti che vanno chiariti. Però diamo atto del fatto che si sta proponendo un modo di concepire la democrazia diverso dall’attuale assetto partitistico, dove la sovranità nazionale non è più del cittadino nemmeno come forma di mandato…. Il Parlamentare si può anche dimettere. Anche se credo che sia più facile che i mussi volino, come direbbero a Verona. Che io sappia in Svizzera esiste una forma di democrazia diretta attraverso le iniziative popolari e i referendum. Forme che vengono utiilzzate e non eluse sistematicamente come avviene in Italia.
Sul tema curriculum, beh è una polemica che non capisco. Mi sembra preferibile una giunta che sceglie le persone sulla base dell’esperienza, delle capacità, del merito e non seguendo le solite logiche clientelari della spartizione delle poltrone. Poi il curriculum è un esempio. Uno strumento anche per dire appunto che il metodo di giudizio sarà sul merito e non sull’affiliazione a questo o a quel gruppo di interessi. Io ci spero. L’alternativa quale sarebbe? L’attuale spartizione delle poltrone che ha portato spesso una massa di inetti in posizioni di responsabilità fondamentali per la vita dei cittadini? Mah …
finalmente….
Leone del M5S ammette che non è possibile vincolare il mandato. e non lo è proprio perché altrimenti si produrrebbero forme di vessazione della libertà tipiche della dittatura. libertà di dire anche “grillo questa è una coglionata e non voto come dici tu”. libertà di coscienza. lei Leone potrebbe trovarsi a votare secondo coscienza contro il volere del movimento. capisce che potrebbero mandarla fuori anche solo per questo? allora si potrebbe provare con la non candidabilità. possibile ma che le impedirebbe di formare un altro movimento e ricandidarsi? nessuno glielo garantisce la costituzione.
per il secondo tema cito il Lain “Se non facciamo una sostituzione rapida di tutta la classe dirigente di questo paese inserendo persone scelte per le capacità e la visione del futuro andiamo incontro a una macelleria sociale dai risvolti incerti. ” la mia domanda è sempre la stessa chi giudica i curriculum? e chi lo fa è un corrotto?
un conto sono le utopie un altro è la natura dell’uomo. purtroppo
@ Maurizio, ho detto qualcosa di diverso. Chi vuole può leggere il mio commento precedente. Mi sembra abbastanza chiaro.
non c’è niente da fare, a Vicenza come in Italia c’è una lotta serrata di tutti contro il Movimento (visti gli interessi in ballo non potrebbe essere altrimenti) in varie forme di cui su questo forum vediamo alcuni esempi tra i più bassi fatte da mezzi uomini senza nome che lanciano accuse e verdetti senza conoscere niente. Nessun problema per questi agitatori d’aria, le insidie vengono dai mass media nazionali capaci come sempre ma meno di sempre (per fortuna) di orientare un certo numero di elettori. Con questi ci facciamo grasse risate per il basso profilo dimostrato. Il Movimento per fortuna oltre a non essere manipolato da nessuno, nemmeno se volessero potrebbero riuscirvi, è supportato da persone di strato culturale assai elevato fino ad arrivare a premi nobel che scrivono e si confrontano sul blog beppegrillo.it come Dario Fo, jeremy rifkin, Joseph Stiglitz, Carlo rubbia e una marea di professori e studiosi di fama internazionale come la Professoressa Loretta Napoleoni economista a Londra che è una dei tre consulenti del Sindaco Pizzarotti di Parma. Tre consulenti che lavorano GRATIS al posto dei quarantasei pagati a peso d’oro della giunta precedente. Anche questo è il Movimento.
e pensare che questi spin doctor (parlo di quello del sindaco) li paghiamo con i nostri soldi di cittadini contribuenti. Puah !
un rifkin che lavorerà gratis sul forum del movimento 5stelle ma che per una conferenza della durata di due ore chiedeva cinque anni fa diecimila dollari, a una ammninistrazione comunale del vicentino. Sig Lain non mi dirà che lei crede a un’economia basata sull’idrogeno. scrive l’astrofisico Alberto di Fazio: “l’idrogeno non esiste in forma libera, ma va fabbricato impiegando più energia di quella resa poi disponibile”. le assicuro che è molto meglio leggere i primi libri di Rifkin quelli sull’entropia e e sul tempo che la sua odierna vulgata sull’economia all’idrogeno. naturalmente i nomi dei luminari da lei citati come consulenti del movimento 5stelle sono un bel biglietto da visita, anche se sono come è giusto che sia propensi a a partecipare a tutti i convegni in cui sono invitati e certamente non danno l’esclusiva a una singola formazione o movimento politico che sia. Rubbia la prima volta che l’ho sentito spiegare le sue teorie sull’energia era a un convegno organiizzato da un partito della prima Repubblica autoscioltosi. spero che non vi tocchi tale sorte.
Lo spero anch’io Sig, Panato! avere Una persona che scrive in un blog non significa sposare il 100% delle sue teorie, sicuramente queste persone danno interessanti contributi per ipotetici scenari futuri che l’economia sbagliata e a termine del petrolio hanno finora tenuto in disparte. Sicuramente tutto quello che fanno queste persone è ben accetto e gratuito perchè il Movimento non ha denaro e quindi non potrebbe essere diversamente.
Caro Luca questo caldo ti confonde le idee… L’unica cosa a cui tengo è denunciare una vergogna italiana: quella degli sprechi. E 2 milioni e 200 mila euro per un ufficio stampa di una cittadina come Vicenza è una vergogna. quando poi, come Turetta ci dice altri uffici sono in grande difficoltà. Ammetti che è una indecenza anche tu e forse sarai credibile.
Scusate, ma stiamo ancora aspettando dall’onorevole Berlato, sempre prolifico di comunicati stampa su ogni cosa che si muove, i nomi dei suoi addetti stampa. Un po’ per curiosità, un po’ per trasparenza. Ci può dare una mano direttore? Può intercedere per noi presso l’europarlamentare? I contribuenti ringrazieranno.