Ex Macello ex Centrale e S. Rocco, alienami questi
Nel clamore suscitato dal Pum (ieri ne abbiamo anticipato per primi la bozza) rischia di passare inosservata delibera alienazioni che oggi sarà discussa in commissione Territorio. Si tratta dell’alienazione di tre proprietà comunali: l’ex Macello in via Giuriolo, il complesso monastico di San Rocco in contrà Mure S. Rocco e l’ex Centrale del Latte a San Bortolo.
L’operazione ex Macello è stata seguita personalmente dal capo di gabinetto e portavoce del sindaco, Jacopo Bulgarini d’Elci, e prevede la vendita a 3 milioni e 150 mila euro per farne uno stabile a scopo ricettivo, turistico e commerciale. Con il ricavato si finanzierà la risistemazione dell’ex Fiera-ex cinema Arlecchino ai Giardini Salvi, secondo l’idea originale per farne uno spazio espositivo artistico. Stando alle ultime indiscrezioni che circolano, il privato interessato all’ex Macello sarebbe l’hotel Giardini del chioggiotto Andrea Tiozzo, che è lì accanto. In pratica, diventerebbe una sorta di resort con possibilità espositive. La concezione “glamour” e aperta agli eventi dell’albergo, d’altronde, si attaglierebbe perfettamente alla vision bulgariniana.
A San Rocco, invece, l’acquirente certo è l’onnipresente e indispensabile Fondazione Cariverona. La parte di diretta proprietà del Comune pari a metà della superficie vale, come potete leggere in questo documento a pag.39, 4 milioni e 50 mila euro. C’è una porzione che fa capo a Aim Igiene Ambientale, del valore base di 1 milione e 60 mila euro. L’idea è di vendere alla Cariverona per poi prendere in affitto. Un modo per fare cassa, ma trovandosi successivamente sul groppone una spese corrente a bilancio. Gli uffici dell’assessorato alla pace e al sociale retto oggi da John Giuliari (Vicenza Capoluogo) dovevano trasferirsi nel nuovo polo municipale all’ex Domenichelli, progetto fermo nelle secche del sequestro giudiziario dell’attuale proprietario Danilo Marchetto accusato di evasione. Ergo, la sede assessorile resterà dov’è. Pagando la locazione alla Cariverona.
All’ex Centrale del Latte il piano dell’architetto Greco, benedetto da Giancarlo Albera rappresentante politico del quartiere dopo un “percorso partecipativo” con i residenti, consiste in una riqualificazione con piazza verde, parcheggi, due palazzine per il Comune che andranno ad attività culturali e alle associazioni, e appartamenti per 5.200 metri quadrati e altezza massima di 13,50 metri. Il bando di gara parte da una stima di 4 milioni e 100 mila euro. Il Comune si accolla la bonifica del terreno per un costo di 1 milione circa. Non filtrano informazioni su chi acquisterà il prelibato boccone.



Da non dimenticare come il Complesso di San Rocco, ospiti anche il più che funzionale e valido “Asilo Nido Comunale San Rocco”. Come per l’Assessorato ai Servizi Sociali si pone (porrà?) il problema di un suo trasloco. Trasloco non accennato in alcun documento. A differenza (oggi nulla) dell’ipotesi di unificare in un’unica sede l’intera attività degli uffici amministrativi pubblici. Cosa ne sarà dell’Asilo e della risposte al suo bacino di utenza? Quale futuro per i suoi dipendenti? Meditiamo gente, meditiamo!