Nazionale, le pagelle del giorno prima
Il calcio è bello perché libera e scatena: le più assurde vergogne però. La differenza tra una sconfitta e una vittoria spesso è questione di centimetri: quella dei giudizi no. Per lo stesso centimetro si passa da stroncature memorabili a incensature clamorose. Scrivo questo pezzo prima di Italia-Germania. Convinta che a seconda del risultato i media sportivi commenteranno così. Provate a dire che non è vero. Buona lettura.
• Pagelle dell’Italia in caso di vittoria
Buffon. Basta la sua figura, maschia e fiera, per spaventare gli ignobili padroni dell’euro e ricattatori d’Europa. Più virile di Zoff, più eroico di Albertosi. Voto 8.
Barzagli. S’invola nelle palle alte come il dio alato Mercurio, anticipa i tempi come un Bonaparte, esce sudato e fiero come un fante del Risorgimento. Orgasmico. Voto 9.
Bonucci. S’immola contro i ruvidi attacchi nazisti librandosi di testa come un Savoia Marchetti in un nugolo di Messerschmitt. Insostituibile. Voto 8.
Chiellini. Emoziona fino alle lacrime quando lo si vede cantare a memoria le parole “elmo” e “testa” durante l’esecuzione del nostro Sacro Inno. In difesa è un mastino, un levriero, un molosso, un molare. Impareggiabile. Voto 9.
Abate. Dove sono ora i pennivendoli che ne criticavano la convocazione? Il milanista è semplicemente perfetto: distribuisce palloni e calcioni con la stessa intensità. Immacolato. Voto 9.
De Rossi. Picchia con classe eccelsa l’intera formazione tedesca, gli arbitri e perfino il bambino che l’accompagna in campo prima del match. Indimenticabile. Voto 9.
Pirlo. Avrà anche la dentiera e la panciera ma è semplicemente perfetto. Incredibile una simile visione di gioco da uno sguardo con stessa espressività di Belfagor. Michelangiolesco. Voto 9.
Marchisio. Grande in difesa, preciso in attacco, impegnato nel sociale. Sa anche scrivere e perfino leggere. Fulgido. Voto 9.
Cassano. Daremmo tutti nostra figlia in sposa a un uomo così. Illumina la scena con lampi di classe eccelsa. Favoloso. Voto 10 e lode.
Balotelli. Al suo primo gol abbiamo visto la luce, al secondo abbiamo capito perché l’uomo è stato creato: per adorarlo. Voto 10 e lode.
• Pagelle dell’Italia in caso di sconfitta
Buffon. Non sa opporsi alla prima conclusione, facile, né alla seconda, ridicola. Indegno di indossare la maglia che fu dei grandi Zoff e Albertosi. Squallido. Voto 2.
Barzagli. Perché non lo abbiamo lasciato all’estero, dove intelligentemente lo mandammo a giocare? Cross miserandi, recuperi erronei, errori madornali. Pietoso. Voto 3.
Bonucci. Fastidioso e guasconesco, statalista e strafottente. Si fa irridere dai fieri e produttivi nordici. Scandaloso. Voto 1.
Chiellini. Una frattura al piede è sufficiente per abbandonare il campo di battaglia. E allora, Enrico Toti? Vergogna, vergogna, vergogna. Voto 3.
Abate. Dove sono coloro i quali ne hanno caldeggiato l’assurda convocazione? Solo noi, ahimè, siamo stati sventurati profeti di questa ignominia. Immateriale. Voto 1.
De Rossi. Recuperato a tempo record da chissà quali gozzovigli romaneschi, giuoca malissimo. A casa, assieme alla sua Roma ladrona. Voto 0.
Pirlo. Era ben facile il cucchiaino contro la ridicola difesa d’Albione! Qui basta che un terzinaccio gli s’incolli ai garretti per farlo sparire dal campo. Corte marziale. Voto 0.
Marchisio. Ci limitiamo a definirlo un povero relitto della società e un errore nell’evoluzione del calcio. A mai più rivederlo. Voto 1.
Cassano. Da quella faccia terzomondista e quell’incedere strascicato e senza meta cosa pretendevate? Sbaglia un gol che avrebbe segnato perfino Bombolo. Voto 1.
Balotelli. Quando finirà questa moda orrenda di italianizzare chiunque senza i doverosi test di ammissibilità? E che atteggiamenti poi: altro che calcio, prima al riformatorio, poi in fabbrica. Voto 3.



Hai perfettamente ragione! Complimenti per la lucidità! E per fortuna, da Italiano e da Tifoso che è finita come è finita!
Complimenti anche per aver azzeccato il marcatore e le marcature… dovresti omologarti e darti alle scommesse, pare siano di moda nel “corrotto e corruttore mondo del calcio”
Il segreto è non capire un’acca di calcio. E ancora meno di uomini. Ma soprattutto ammetterlo: facilissimo, per una donna.
ahahahahahahah gustosissimo! questa rubrica è eccezionale. bravo elena
Brava Elena, un pezzo sapido e godibile, che svela tra le pieghe anche una buona competenza calcistica. Battezzata a buon titolo, dunque, una voce nuova nell’obsoleto panorama dei commentatori sportivi di casa nostra!